Ominide 50 punti

Nietzsche nel periodo illuministico: la critica della morale

Sulle base dell’accettazione della vita, Nietzsche opera la critica della morale e del cristianesimo (che è alla base della cultura occidentale), ritenuti responsabili dell’atteggiamento antivitalistico della cultura occidentale.
La morale, da sempre considerata evidente di per sé, è invece per Nietzsche un problema e va pertanto “guardata” con sospetto.
Nietzsche conduce un’ANALISI GENEALOGICA DELLA MORALE, per scoprirne la genesi psicologica effettiva e mostrare il carattere storico dei valori etici e le motivazioni umane, troppo umane che ne sono alla base.
Tale metodo genealogico è come una “CHIMICA DELLE IDEE E DEI SENTIMENTI”, che consente di scomporre in parti semplici la morale per demistificarla, smascherarla.
Nietzsche riflette, ad esempio, sul valore fondamentale del cristianesimo, l’amore per il prossimo, che in realtà non è altro che un anelito verso una nuova proprietà: di fatto, colui che si pone come benefattore di affetto, aiuta la persona che soffre per impossessarsene, per renderla dipendente da sé.

Pertanto, i valori etici sono uno strumento di dominio, il risultato di una prospettiva di proprietà.

Nietzsche prosegue con il ricostruire la storia della morale:
1.morale dei signori, che si incarna nelle aristocrazie del mondo classico ed è imperniata su valori vitali quali la forza, la salute, la fierezza, la gioia.

2.morale degli schiavi, che sgorga da un sentimento di debolezza e di risentimento; è improntata ai valori antivitali dell’umiltà, della pietà, della bontà.
[risentimento = odio impotente dei deboli verso i forti, ovvero verso ciò che inconsciamente vorrebbero essere; tale odio è teso a sottomettere i forti attraverso un tavola di valori antivitali]
La morale degli schiavi si incarna storicamente nel popolo ebreo - popolo sacerdotale per eccellenza – per poi estendersi al di là di questo gruppo mediante il cristianesimo, che è dunque religione di massa, nonché negazione istituzionalizzata della volontà di vivere.

Registrati via email