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IL MOVIMENTO ILLUMINISTA

La cultura illuminista non limitò la sua CRITICA alle ISTITUZIONI politiche, ma la portò anche su quelle GIURIDICHE e SOCIALI
con le sue TESI CONTRO la TORTURA e la PENA DI MORTE. Il libro influenzò fortemente il dibattito sulla RIFORMA DEL DIRITTO PENALE; Beccaria si pone come obiettivo quello di ridefinire i FONDAMENTI DELLA PENA, essa doveva essere PROPORZIONATA al DELITTO e raggiungere il suo obiettivo essenziale (non era quello di esercitare sul corpo del colpevole una vendetta incapace di annullare il delitto), ma di EVITARE che il delitto venisse ancora commesso.

Nel loro sforzo di riesaminare alla luce della ragione tutto il patrimonio culturale accumulato dalla civiltà europea, gli illuminsti si trovarono inevitabilmente a confrontarsi con la Chiesa cattolica per questi motivi:
- erano tutti anticlericali e presentavano la religione come un grande inganno intessuto dai preti per tenere i popoli nell'ignoranza e nella sottomissione politica; - Altri, come Voltaire, erano deisti e credevano in un Dio che ciascuno poteva conoscere con la sola ragione e che doveva conciliarsi con la scienza newtoniana in quanto creatore e supremo regolatore dell'universo e delle leggi meccaniche che lo muovono;

- Alcuni erano materialisti e atei;

Gli illuministi difendevano i valori della tolleranza religiosa, alla quale Voltaire dedicò uno dei suoi libri più diffusi "Trattato sulla tolleranza", nel quale analizzava la tolleranza universale, considerando l'intolleranza come una malattia dello spirito che conduce al fanatismo, alla violenza, alle persecuzioni e alle guerre.

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