Tommaso Moro

Tommaso Moro decise di fare della sua filosofia un progetto politico con la sua Utopia egli intendeva criticare in primo luogo l’Inghilterra del suo tempo, che aveva confinato alla povertà i contadini. Utopia è un'isola immaginaria dove l’oro e l’argento non hanno alcun valore e venivano utilizzati solo per realizzare gli oggetti. La proprietà privata è abolita e la terra è coltivata a turno dagli abitanti, tutti esperti di agricoltura, ogni due anni. Ognuno ha il proprio mestiere,che deve eseguire per sei ore, e appositi magistrati detti sifogranti devono sorvegliare che nessuno stia in ozio. Durante le ore di non, lavoro tutti devono dedicarsi non allo studio della logica, ma alle lettere ed al divertimento; integrano queste conoscenze a quelle religiose. L’anima è immortale e ciò è dato dal fatto che vi sono castighi e premi dopo la morte; esiste tra l’altro la tolleranza religiosa, ma fino quando la religione adorata non neghi l’immortalità dell’anima e la provvidenza divina. La sola guida naturale per l’uomo è il piacere, ed anche la solidarietà scaturisce dal piacere proprio.

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