Montaigne - Umanesimo e Rinascimento

Il frutto più maturo dell’Umanesimo si coglie pienamente in Montagne. Egli nella sua opera più importante i Saggi, mostra apertamente lo scopo della sua filosofia; quello di tramandare agli altri la sua esperienza. Dunque il suo scritto si configura come uno scritto autobiografico, uno scritto incentrato sul continuo dialogare con gli altri confrontando le proprie esperienze. Egli giunge quindi alla triste diagnosi della condizione umana: l’uomo deve essere consapevole dei propri limiti e deve privarsi della presunzione che sembra essergli stata immessa alla nascita; l’uomo non deve cercare altro che essere uomo. Montaigne afferma però che ci si può liberare dalla presunzione grazie all’aiuto divino e grazie al pentimento,per lui positivo, ma solo quando non porta l’uomo a desiderare qualcosa di più di quello che è. Della condizione umana è poi caratteristica anche la morte ,morte che ci fa apprezzare ancor di più la vita, in quanto sapendo che quest’ultima non è infinita, dovrebbe spingerci a vivere appieno e nel migliore dei modi.

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