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Economia politica Nasce all’interno della sinistra hegeliana, e, differentemente da Feuerbach che voleva sostituire la scienza con l’antropologia, Marx vuole sostituire la scienza con l’economia politica. L’economia (gestione di risorse limitate) politica (relazioni tra individui di una comunità) si occupa della gestione dei conflitti ed è legata all’economia classica.
Il Capitale Opera scritta da Marx con l’aiuto di Engel, descrive l’economia della società. È critico nei confronti dell’economia classica, in quanto vuole eliminare l’economia di mercato ma mantenere un’economia.
Marx è un agitatore politico, ha avuto influenza in diverse sfere: partiti politici (partiti socialisti che in seguito diventeranno partiti comunisti), organizzazioni internazionali e Stati [es. Cina, Cuba, Unione Sovietica].
Vita Parte della sua vita Marx la passa in esilio, prima in Svizzera, poi Francia ed infine in Inghilterra. La moglie che proveniva da una famiglia agiata prussiana fu diseredata e i due vissero per un periodo di tempo in un’estrema povertà. Per andare in Inghilterra (che era un paese di vedute più aperte rispetto agli altri stati europei) Marx si affidò ad Engel, imprenditore che lo aiutò economicamente. Marx è considerato il teorico mentre Engel è un bravo sociologo (scrive un’inchiesta sui lavoratori operai inglesi e sulla famiglia), aiuta Marx nella stesura del capitale riguardo alle teorie politiche (quindi legate alla società) e lo aiuta in modo empirico.

Marxismo e marxisti Marxisti Marxiani
Seguaci di Marx, si rifecero alle sue idee e elaborarono un’estetica marxista (concezione di arte) Teorie marxiane teorie formulate proprio dal filosofo
Marxismo orientale: giustifica lo stato di potere
Marxismo occidentale: critica allo stato di potere
Organizzazione sovietica ispirata alle idee marxiste

L’uomo Marx contesta la concezione di uomo di Feuerbach, ma come lui contesta Hegel nel concetto di idea. Marx vede l’uomo come animale sociale che non può prescindere dalla società e dal lavoro (inteso come fatto sociale). La coscienza secondo Marx è condizionata dall’essere sociale e da come è organizzato il lavoro. Se l’uomo individuasse se stesso come unico non vincerebbe la lotta con il mondo animale → l’uomo come individuo è un’astrazione.
Per Marx l’uomo si differenzia dagli animali per il lavoro, e non per la coscienza come invece pensava Feuerbach. Il lavoro è una qualità essenziale attraverso cui l’uomo cambia se stesso, riproduce la sua esistenza e riesce ad emanciparsi. Marx riprese la dialettica servo padrone hegeliana e gli diede un senso fondativo: il lavoro sviluppa la coscienza.

Lo stato
Per eliminare l’alienazione sociale per Marx non andava tolto lo stato ma cambiata la società. Egli parlava di dittatura del proletariato per cambiare i rapporti sociali e restituire potere dello stato agli uomini. Per Marx lo stato diventa un mezzo (e non un fine come per Hegel) e l’uomo diventa il fine stesso. Marx criticava gli anarchici in quanto volevano abolire lo stato perché egli riteneva che, per eliminare l’alienazione sociale andasse modificata la società civile. Lo stato, come la religione, è un riflesso dei legami sociali.
Materialismo storico Nel Manifesto Marx spiegò la sua posizione rispetto alla filosofia scientifica. Con il termine “materialista” Marx indica il lavoro come l’essenza dell’uomo (e non come Democrito che tutta la materia è fatta da atomi, compresa l’anima); la società, inevitabilmente legata all’uomo, è la struttura mentre l’economia è la materia della società. La cultura (composta da filosofia – diritto – religione) è la sovrastruttura attraverso la quale noi rappresentiamo noi stessi. La cultura comprende tutte le produzioni della coscienza, le concezioni e le idee dell’uomo, ed è inevitabilmente legata alla società in cui l’uomo vive. Per Marx cultura e ideologia sono uguali perché le mie idee sono frutto della società. La cultura materiale è funzionale alla cultura spirituale.
Determinato vs Condizionato C’è differenza tra l’essere condizionato e l’essere determinato. Egli riteneva se stesso un essere condizionato, in quanto pensava che la coscienza di un contadino fosse diversa da quella di un borghese perché condizionata da ambienti differenti → attraverso un atteggiamento riflessivo si coglie quanto si viva in modo condizionato [es. la società ci condiziona: nel mondo del lavoro è ormai fondamentale continuare durante tutto l’arco della propria vita il processo di formazione].
La volontà individuale si scontra sempre con la società, la quale condiziona le nostre scelte. Non si ha in qualsiasi caso una situazione di determinismo ma l’indipendenza totale è del tutto impossibile. Nelle società antiche questi condizionamenti sociali erano ancora più forti perché non erano presenti le tecniche [es. studenti senza occhiali non potevano studiare], ma fare troppo affidamento sulla tecnologia può essere altrettanto pericoloso.
Il lavoro È ciò che determina la coscienza, ciò che, insieme alle relazioni sociali, permette di riprodurre se stessi e di realizzare i propri progetti. Il progetto per Hegel è la realizzazione di un idea: la coscienza deriva dalla dimensione sociale. Il lavoro è ciò che porta al conflitto di classe e lo sfruttamento non è percepito come un fatto personale ma come modo di organizzare la società. Questo può sembrare una giustificazione in alcuni casi ma i servi sono stati necessari affinchè l’umanità progredisse. Il marxismo si può spiegare solo in relazione alla società industrializzata perché la limitatezza delle risorse porta alla divisione in classi.
Il conflitto nasce nel momento in cui si raggiungono dei profitti:
il padrone pretende che essi siano suoi in quanto egli ha fatto gli investimenti, si è preso il rischio e ha capito il progetto.
Il servo invece è colui che ha lavorato e ha valorizzato il progetto [es. se ho una terra e non la coltivo ho solo la terra mentre se la coltivo la valorizzo].
Il padrone quindi cerca di svalorizzare il lavoro del servo attraverso l’introduzione di macchine che portano inevitabilmente alla catena di montaggio e all’alienazione del lavoratore. Il vero furto attuato dal padrone è pagare i salariati per il consumo di energia e non per produzione (cottimo) e continuare a ridurre il peso della forza lavoro. L’effetto di tutto ciò è l’alienazione
Alienazione Siccome c’è alienazione tutti fuggono dal lavoro: se tutti riuscissero a raggiungere la non alienazione avremmo un miglior rapporto con noi stessi. Il lavoro produce diversi tipi di alienazione:
1)alienazione prodotta dal progetto: chi lavora non partecipa al progetto ma lo realizza, quindi si ha una distinzione tra lavoro intellettuale e lavoro manuale.
2)alienazione prodotta dal prodotto: il lavoratore non è padrone del prodotto ma questo prodotto è del padrone [es. equosolidale: inversione di tendenza]
3)alienazione prodotta dalle macchine: divento solamente una forza lavoro perché il lavoro vero e proprio lo fanno le macchine
4)alienazione prodotta dalla società: in società vado in competizione con gli altri operai.
Per questi motivi fuggo dal lavoro e mi rifugio nel consumo, ossia rinuncio alla mia libertà. La vera libertà infatti è il progetto in se, la libertà non sta nel consumo in quanto scelgo tra progetti già selezionati per me [es. Diavolo veste Prada]: la libertà sta nella dimensione progettuale.
Il comunismo I modi di produzione sfociano nel comunismo, i quali sono attuabili all’interno della società industriale dove le risorse sono limitate porterebbero alla divisione della società. Le macchine infatti ci permettono di essere tutti sullo stesso piano e superare la limitatezza di quest’ultime. Marx propose il comunismo come soluzione all’alienazione, fallendo. Il comunismo consisteva nel dare agli altri secondo le proprie possibilità e ricevere secondo necessità. [es. famiglie: modello familiare rispecchia questo metodo per la spartizione delle risorse]. Altre forme di comunismo sono ad esempio le famiglie e il comunismo primitivo, già presente nelle società di raccoglitori e cacciatori; esso era però troppo legato alle risorse della natura quindi era un comunismo di tipo statico. È possibile notare che diversi modelli economici sfociano nel comunismo, il quale è l’unica realtà non conflittuale (conflittualità presente quando c’è alienazione) tramite la quale si può risolvere tale alienazione. Il lavoro viene concepito come un diritto in quanto porta allo sviluppo e alla formazione dell’umanità che conseguentemente porta all’annullamento delle distinzioni sociali. Ma il comunismo è visto come frutto del capitalismo in quanto sviluppo possibile e necessario.
Comunismo vs Capitalismo Ciò che differenzia l’economia di sussistenza da quella di mercato è la merce. Essa è caratteristica propria del modo di produzione. Ci sono due differenti tipi di economia:
MDM: la merce in eccedenza viene portata al mercato e venduta. Ricavato del denaro, acquisto la merce di cui ho bisogno. In questo tipo di processo si può anche eliminare il denaro e passare al baratto, ma è un passaggio rischioso in quanto il baratto è molto restrittivo.
DMD: si compra merce sotto investimento la quale viene rivenduta per poi ottenere un ulteriore guadagno. Ciò comporta un processo di valorizzazione perché la merce che all’inizio costa 1 a fine processo può arrivare a costare 10. La prima forma di valorizzazione è la circolazione della merce (da dove ce n’è tanta a dove c’è tanta richiesta seguendo le leggi del mercato)
Il valore della merce si divide in valore d’uso e valore di scambio [es. diamante: vale per il suo impiego nel lavoro (valore d’uso) e vale per valorizzare dei gioielli (valore d’uso) il valore di scambio non indica la qualità dei diamanti ma la quantità necessaria per acquistare un qualsiasi bene; quest’ultimo è influenzato dalla società ed è indipendente dal valore intrinseco dell’oggetto] se c’è pubblicità significa che c’è abbondanza di merce. La merce perfetta è la droga per il profitto individuale perché con piccole quantità di merce si ottiene un grande profitto e si crea assuefazione.
Modi di produzione Esistono differenti modi di produzione:
Comunismo primitivo: economia di sussistenza in cui si ha un diretto rapporto sia con la natura che con la comunità a cui si appartiene.
Schiavile: legato al mondo greco romano
Servile: legato al medioevo
Capitalismo mercantile: grandi società come Venezia, Olanda, Inghilterra e le città italiane del 1600
Capitalismo industriale: città del 1800 europeo
Asiatico: società dei grandi fiumi nelle quali il re è divinizzato ma il potere è nelle mani dell’aristocrazia

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