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Marx: La critica agli «ideologi» della sinistra hegeliana

Marx ed Engels schematizzano i rappresentanti della sinistra hegeliana, come «ideologi». Con questo termine ammoniscono tali filosofi che smarrendo i contatti con la realtà finiscono per presentare le proprie idee come universalmente e sovratemporalmente valide (non rispecchiando la storicizzazione delle stesse) non rendendosi conto che le idee, in quanto rispecchiano le relazioni materiali degli uomini, non hanno un’esistenza autonoma. Marx, allora afferma che tale concezione ideologica è nata dalla divisione del lavoro in teorico e manuale, che ha provocato schemi ideologici atti a occultare i reali processi della società e a mascherare l’asservimento dell’uomo. A questi traviamenti dell’ideologia, Marx sulla base della propria concezione materialistica della storia, oppone, invece, che:

1.Le forze motrici della storia non sono le idee bensì le strutture economico-sociali;

2.Le idee non hanno mai un valore universale e sovratemporale;

3.La vera alienazione non risiede nelle idee, ma nelle situazioni sociali concrete in cui gli uomini si trovano a vivere, per cui la vera disalienazione o liberazione dell’uomo non è un problema filosofico, ma un problema pratico –sociale, risolvibile sul piano strutturale della rivoluzione;

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