Lutero

Per Lutero riformare voleva dire in primo luogo ritornare ai principi della Chiesa e della religiosità, che si basavano sui veri valori umani. Egli predicava il ritorno alla parola del Vangelo ripudiando tutto ciò che in seguito era stato aggiunto alla parola divina. Il primo enunciato della riforma sta nella giustificazione per mezzo della fede. Dalla frase paolina il giusto vivrà per la fede, Lutero, capì che la fede coincideva con la giustizia di Dio. Per questo il vero fedele doveva affidarsi completamente alla divinità, dalla quale aveva ricevuto qualsiasi cosa gratuitamente e che quindi essere ringraziata e lodata attraverso la più completa donazione di sé. L’uomo non doveva prendere alcuna iniziativa è per questo, che Lutero vede nella ragione una grande nemica della sua Riforma.
Il primo corollario del ritorno al Vangelo prevedeva l'abolizione di quattro sacramenti dei sette sacramenti, quindi rimasero i seguenti:
1. eucaristia
2. battesimo
3. confessione
Tali sacramenti non avevano bisogno di essere intermediati dalla figura del sacerdote, ma dovevano permettere un rapporto diretto tra il fedele e la divinità. La giustificazione per mezzo della fede toglie ogni valore alle opere meritorie, ma comunque non dovevano essere totalmente essere eliminate dalla vita dal credente, ma dovevano essere integrate con la fede.L’unica dimostrazione della fede interiore dell’uomo è il servizio divino, quindi il rispetto del compito sociale ad ognuno assegnato.Egli nel suo De servo arbitrio arrivò ad affermare la totale servitù dell’uomo rispetto alla divinità, che opera il bene ed il male in ognuno di noi, e a cui bisogna essere sottomettersi per abbandonarsi completamente a Lui.

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