Locke(1632-1704)
Empirismo
Locke è un empirista e quindi è contro il razionalismo. L’empirismo afferma che non posso avere alcuna conoscenza valida se non controprova empirica. Con questa definizione viene eliminata la metafisica e entra in crisi “l’universalmente valido”. Mentre la metafisica comporta un sapere che è illimitato con l’empirismo si ha un limite oltre il quale non si può andare.

Locke
Nel 1688 scrive in gran parte il Bill of Right. Vive nel periodo della 1 e 2 rivoluzione inglese. Essendo segretario di un personaggio importante viaggia con lui e quindi ha la possibilità di conoscere molti intellettuali de suo periodo. Scrive e le opere più importanti sono “il saggio sull’intelletto umano” e “trattati sul governo” Con lui nasce il Liberalismo.

Liberalismo
L’individuo viene prima dello Stato. Lo stato non può sopprimere i diritti del cittadino ma deve tutelarli. Nel caso in cui questi non siano tutelati si arriva alla RIVOLUZIONE. A differenza di spinoza lui incita alla rivolta.

Il saggio sull’intelletto umano
In quest’opera non vuole affermare cosa posso o non posso conoscere ma crede che bisogni analizzare e capire come funziona l’intelletto umano. Infatti Cartesio non analizza l’intelletto ma dice solo che è dato dalle idee. Analizza le idee e dice che non posso averla se prima non ho una SENSAZIONE corrispondente. È importante ricevere una sensazione dal mondo che mi circonda perchè mi da la conoscenza. Quindi mentre in Platone all’idea si arrivava in forma graduale adesso si passa in modo diretto. Sia la conoscenza sensibile che le idee sono importanti perché senza la conoscenza sensibile non si avrebbe quella intellettuale. Afferma che IL MIO INTELLETTO è INCAPACE DI COSTRUIRE O DISTRUGGERE UNA IDEA. Quindi si ha un intelletto limitato perché se non ho la conoscenza sensibile non ho quella intellettuale. È un intelletto passivo per quanto riguarda la realtà che mi circonda.

Idee
Entra in rotta di collisione con le idee INNATE perché non nasco con idee e il mio intelletto non può avvertirle perché prima devo avere le sensazioni. Va contro la metafisica perché non posso avere una idea senza una sensazione precedente. L’idea è empirica in quanto è un semplice modo di pensare. Data una sensazione ho l’input e poi l’idea. Sull’idea posso argomentare quanto voglio però non è detto che è legata a tutto ciò che mi circonda e che corrisponda alla realtà. Questo concetto lo riprende da Cartesio. Una idea non posso distruggerla infatti una volta che abbiamo idee false quelle ci rimangono.

Ricorda più Pascal che Cartesio perché non è semplice arrivare a Dio.

Intelletto

Secondo Locke l’intelletto può unire più idee tra di loro quindi dall’idea semplice si arriva a quella più complessa. (es. uomo=animale+razionale[così le combino e non le distruggo])

Problema
Fino a qui problemi non ce ne sono ma iniziano quando introduce tra le idee complesse l’idea di Sostanza. Perché essendo empirista parla di sostanza e usa anche il termine dio? Perché la considera una idea complessa e come tale può parlarne.

Sostanza
Si chiede perché se ho un oggetto, gli do un nome e derivano le caratteristiche.(es. l’oro prima lo chiamo così e poi ne deduco le caratteristiche). Le qualità fanno si che un oggetto sia così e non un altro. La sostanza è un SUBSTRATO che mantiene l’unione delle qualità e delle idee semplici. È un sostegno sul quale aderiscono le qualità. È l’idea complessa più importante perché unisce molte idee semplici. Infatti perché alcune cose vanno sempre assieme? perché c’è la sostanza che le lega. Cosa è il substrato? Aristotele avrebbe detto esistenza ma lui non può dirlo perché è empirista e andando oltre cadrebbe nel razionalismo. Locke non parla di intuito nella sua idea di sostanza ma l’unica attività dell’intelletto è l’atto di assemblare le idee che mi provengono dalle sensazioni cioè l’idea di sostanza.

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