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John Locke - l'importanza del dialogo


Secondo Locke il dialogo ha una funzione fondamentale, infatti, si contraddistingue per avere un valore formativo fondamentale, al di là delle innumerevoli connotazioni affettive ed emotive che può assumere.
John Locke parte da questo presupposto per sostenere l'importanza della " lezione partecipata ". La lezione, infatti, non deve essere frontale (non deve essere solo l'insegnante a parlare agli alunni), bensì bisogna incitare gli allievi a intervenire e, soprattutto, l'educatore deve ascoltare l'allievo e abituarlo a ragionare.
John Locke sostiene che il dialogo ispira amore per lo studio e per l'istruzione in quanto stimola direttamente la curiosità dell'alunno, incitandolo ad affrontare gli argomenti in prima persona, a formarsi un'opinione, in altre parole, favorisce lo sviluppo dello spirito critico.
Locke sostiene che affinchè il dialogo sia produttivo e fecondo, è necessario che ci sia un rapporto di fiducia e rispetto tra il precettore e l'allievo.
Il dialogo si contraddistingue nella pedagogia di Locke come componente fondamentale della formazione, infatti, il dialogo favorisce la maturazione di competenze etiche e sociali, proprio perchè si basa sul coinvolgere il fanciullo nel ragionamento.
Locke infatti sottoponeva agli alunni dei problemi etici e morali, in questo modo gli allievi dovevano proporre una loro soluzione.
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