Genius 5605 punti

Gottford Leibniz

Leibniz fu il terzo grande razionalista, dopo Cartesio e Spinoza. Fu un grande matematico ed è il padre del calcolo infinitesimale. La sua carriera fu rovinata dal fatto che, nel frattempo, Newton arrivò alle stesse conclusioni e lo accusò ingiustamente di averlo copiato. Nacque nel 1646 in Germania. Aveva interessi multiformi e anticipò il modello dell’intellettuale settecentesco. Lavorò per diversi principi del tempo. Leibniz aveva una visione di divinità trascendente e voleva conciliare il Dio cristiano con una visione meccanicistica della realtà. Questa conciliazione venne ottenuta dicendo che questo era il migliore dei mondi possibili. Dio aveva creato questo mondo nel migliore dei modi e l’aveva dotato di leggi meccaniche ben precise. Leibniz venne bistrattato dagli studiosi successivi, come per esempio Shopenhauer, a causa delle sue considerazioni positive riguardo il mondo. Dio è sommamente buono e quindi ha creato il mondo migliore possibile.

Un altro aspetto caratteristico del pensiero di Leibniz è che partì da una riflessione di fisica sulle forze e corresse Cartesio introducendo il concetto dell’energia cinetica. Era convinto che dietro la materia ci fosse l’energia, che lui chiamava “forza viva” o monade, con cui si intendevano atomi spirituali o punti di energia. Questa idea non era così lontana dal vero, ma poi introdusse anche alcune considerazioni erronee. Dio è la monade superiore che ha dato origine a tutte le altre monadi.
Leibniz tentò di elaborare un linguaggio simbolico universale basandosi sul linguaggio dell’algebra e della matematica. Cercava di trovare la “caratteristica universale”. Leibniz enunciò il principio di ragion sufficiente, che affermava che tutto ciò che esiste ha una ragione sufficiente per essere spiegato. Esiste una spiegazione logica per tutto ciò che esiste. Leibniz non ebbe tantissimo successo, anche se ebbe delle idee molto interessanti.

Registrati via email