Leibniz, Gottfried Wilhelm: critica alla concezione cartesiana di materia

Leibniz critica la concezione cartesiana della materia come semplice estensione, partendo dalla confutazione della legge (anch'essa cartesiana) della conservazione dell'universo della quantità di moto. A conservarsi, secondo Leibniz, non è il movimento, bensì la quantità complessiva della forza viva (prodotto della massa per il quadrato della velocità). Ciò consente di affermare il primato, metafisico e non solo fisico, della forza rispetto al moto e al corpo. In luogo della materia inerte dei cartesiani, riducibile a mera estensione geometrica, Leibniz afferma una concezione della realtà come penetrata di centri di forza, di tipo energetico-vitalista, in cui tutto è vita, movimento e trasformazione.

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