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Le caratteristiche del Marxismo

Il primo contrassegno del pensiero di Marx è la sua irriducibilità alla dimensione puramente filosofica, sociologica o economica e il suo porsi come analisi globale della società e della storia. Karl Korsh, filosofo e politico tedesco, scrive «il marxismo non si lascia collocare in nessuno dei comparti tradizionali del sistema delle scienze borghesi». Di conseguenza, il pensiero di Marx appare pervaso da una «energia totalistica» come scrive il filosofo francese Kostas Axelos, che investe i diversi settori dello scibile.
Un secondo contrassegno del marxismo è il suo legame con la prassi, in altre parole la tendenza a fornire un’interpretazione dell’uomo e del suo mondo che sia anche impegno di trasformazione rivoluzionaria. Marx, infatti, ha perseguito per tutta la sua vita, l’ideale dell’unione fra teoria e prassi, dal momento che per essere utili alla società, bisogna innanzitutto essere pragmatici. L’ideale di tradurre in atto quell’incontro tra realtà e razionalità che Hegel aveva solo pensato e che Marx si propone invece di attuare con la prassi, mediante l’edificazione di una nuova società.

Come scrive Friedrich Engels, le influenze culturali che stanno alla base del marxismo sono essenzialmente tre: la filosofia classica tedesca da Hegel a Feuerbach; l’economia politica borghese da Smith a Ricardo, il pensiero socialista da Saint-Simon a Owen.

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