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Hegel, Logica del concetto

Logica del concetto: l’essere determinato e arricchito dalla riflessione su di sè, diventa concetto. Non si tratta di un concetto dell’intelletto ma il concetto della realtà, «lo spirito vivente della realtà». Prima è della mente, poi diventa oggettivo e infine idea = soggetto (formale) + oggetto (realtà), unità di realtà e pensiero. Come soggettivo si determina attraverso tre aspetti: Universalità, Particolarità, Individualità. Dopodiché, si esprime e si articola nel Giudizio. Quando Hegel parla di giudizio usa un’altra espressione, proposizione speculativa [la proposizione o il giudizio in senso tradizionale supponeva un soggetto cui venivano attribuiti dei predicati. Supera questa concezione, e parla di una proposizione speculativa tale da non presupporre la rigida distinzione tra soggetto e predicato. Deve essere elastica e sensibile. Non si può più parlare di soggetto e predicato ma di un soggetto che trapassa nel predicato. Quando dice il reale è razionale, intende non che il reale è il soggetto stabile, ma che il razionale esprime il senso del reale, il soggetto passa nel predicato stesso; possono essere ribaltati e scambiate le parti.

Il predicato non è qualcosa che è giustapposto al soggetto o che ne è intrinseco, ma qualcosa che lo esprime (se il razionale è reale e viceversa]Il giudizio si organizza sul SILLOGISMO che secondo Hegel esso è l’unità di tre momenti: L’universalità, particolarità e individualità. Secondo il filosofo, l’universale che attraversa il particolare si individualizza, mentre l’individuale attraverso il particolare si universalizza →può sostenere che ogni cosa è sillogismo.

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