Johannes Keplero

Keplero in una sua delle sue prime prima opere, esaltava la perfezione dell’Universo, che per lui era metafora della figura della Trinità Divina. Al centro del mondo per Keplero c'è il Sole, immagine di Dio, dal quale deriva ogni calore ed ogni vita. La disposizione ed il numero dei pianeti corrisponderebbe ad un preciso ordine geometrico: i pianeti sono sei e costituirebbero un poliedro regolare e si muoverebbero secondo orbite inscritte o circoscritte al poliedro ed attribuiva questi movimenti ad un’anima motrice, forse quella solare.
Egli riteneva che l’oggettività del mondo stava in una proporzione matematica e questo lo portò a formulare le sue scoperte più importanti, quelle dei movimenti dei pianeti: le orbite descritte dai pianeti intorno al sole sono ellissi di cui il sole occupa uno dei fuochi; le aree descritte dal raggio vettore sono proporzionali al tempo impiegato a descriverle; i quadrati dei tempi impiegati dai diversi pianeti a percorrere interamente la loro orbita stanno tra loro come i cubi degli assi maggiori delle ellissi descritte dai pianeti.

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