Le prove (Immanuel Kant)

Prova ontologica di S. Anselmo: una prova a priori che parte dall’idea di Dio, che hanno tutti. È l’idea di qualcosa di cui non si può pensare in maggiore. (Id quo maius cogitari nequit) Se io penso Dio deve esistere per forza, perché se non esiste deve esistere qualcosa di maggiore, ma poiché Dio è perfetto deve esistere. Kant dall’idea di Dio arriva all’esistenza cercando di dimostrare che è sbagliata.
Secondo Kant questa prova non è valida: “ come se penso di avere mille euro in tasca allora ce li ho”.

Prova cosmologica (parte dall’effetto per risalire alla causa): Essendoci il mondo, c’è anche Dio, qualcosa di extrafenomenico. La causa è una categoria, ma il mondo non è un fenomeno

Prove fisico teologiche: Si basano sul finalismo. Siccome l’universo è ordinato filologicamente deve esserci un’intelligenza ordinatrice (cit. Anassagora) che ordina tutto.

Nell’universo c’è finalismo, c’è ordine e ordinatore.
Ma secondo Kant se c’è un ordine, chi l’ha detto che il principio deve essere trascendente? Non può essere un ordine immanente? E inoltre si è sicuri che ci sia davvero un ordine finalistico della natura e non è solo un nostro modo di vedere la natura? Il fine per Kant non è a priori.

La posizione teoretica per Kant è l’agnosticismo: non è in grado di sapere, di decidere se Dio esiste o no.

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