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Kant, Immanuel - Dio scaricato 0 volte

Kant e Dio


Kant prende le idee di Dio, le idee del mondo e le idee dell’anima e scopre che c’è qualcosa che non funziona. La ragione fa un inganno al termine anima, l’idea di un io sostanza pensante. Ricorderà che noi dell’io possiamo solo dire che è il soggetto di un’azione di sintesi. L’io non è materia, c’è un passaggio illegittimo cioè considerare sostanza ciò che permette la conoscenza della sostanza. Capire come questo mondo è fatto se è composto di sostanze semplici o pure. Vere entrambe le possibilità, il concetto di mondo così è ingestibile. Posso dare un inizio e dimostrare che non ho avuto un inizio. Intrattabile: se cerco di determinarlo posso avere conclusioni apposte ed entrambe vere.
Dialettica trascendentale: tratta l’intelletto aldilà dell’esperienza, i concetti li chiama idee cioè le 3 idee metafisiche. Idea di anima che tiene insieme tutto della realtà interna. L’idea di mondo che sia unità di tutte le realtà che esistono è anch’esso impraticabile. Non riusciamo a decidere se il mondo ha avuto un inizio o no oppure se ha sostanze semplici o meno.
Idea di Dio un ente che ha tutte le perfezioni, una realtà perfezione di ogni realtà. Dimostrazione a posteriori e a priori. Kant mostra l’impraticabilità di questa idea a priori e confuta i modelli di dimostrazione a posteriori. Ritiene che anche le dimostrazioni a posteriori mostrano quelle a priori. Confutando la validità a priori si confuta ogni dimostrazione dell’esistenza di Dio. Kant attacca la dimostrazione a priori di Cartesio dicendo che l’esistenza non è una perfezione. Se dio viene da un’esperienza non devo constatarlo ma visto che non ne ho esperienza devo confutarlo. La prova ontologica non è valida. L’esistenza non è un livello delle perfezioni.
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