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-Criticismo – Kant-

Il Criticismo studia i problemi della conoscenza scomponendoli in problemi elementari per poi risolverli.

-Critica del giudizio-

La Terza critica kantiana è la sintesi tra Razionalismo, (bello come perfezione sensibile, rappresentazione perfetta dell’idea) che esprime un concetto di Universalità, e Empirismo, (bello come piacere che accompagna la sensibilità) che esprime un concetto di Soggettività. Per Kant è bello ciò che piace universalmente e senza preconcetti, ciò che è oggetto di un piacere disinteressato (con “il lago è bello” formulo un giudizio, connetto la rappresentazione di un oggetto al mio sentimento; colgo una finalità senza che sia espresso il fine).

Giudizio determinante: il particolare e l’universale sono dati e il giudizio riconduce il particolare all’universale (Scienza e scopi pratici).

Giudizio riflettente: è dato solo il particolare e compito del giudizio è trovare un universale sotto il quale assumerlo; ciò implica una finalità.

Critica del giudizio: estetico (fenomeni estetici), Teleologico (fenomeni organici). Essi sono accomunati da un giudizio riflettente, un’idea di finalità e dal riferimento al sentimento.

Giudizio estetico: il BELLO è un piacere disinteressato e libero l’oggetto di un piacere universale che possiede una finalità senza scopo; il SUBLIME (matematico o dinamico) è un “piacere negativo” (non è nella natura, ma nell’animo umano).

L’immaginazione e l’intelletto grazie alla libertà delle nostre facoltà sono a fondamento del Giudizio estetico.
La bellezza è infatti simbolo di moralità, e ciò indica la libertà dell’uomo; il gusto infatti può determinare la destinazione morale del soggetto.

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