Critica alla cosmologia razionale

Kant dimostra come le dottrine cosmologiche siano contraddittorie. siccome l’idea di mondo non può avere contenuto empirico non è scienza, ma ciò è testimoniato dalla storia della metafisica.
critica alla psicologia razionale
nasce da un errore, che consiste nell’attribuire la categoria di sostanza all’io-penso, ma questo non è sostanza. però le categorie devono essere attribuite alle intuizioni empiriche.
critica alla teologia razionale
critica le prove dell’esistenza di dio. Kant divide in tre categorie le prove dei filosofi e poi le critica:
- prova ontologica: di s. Anselmo, una prova a priori che parte dall’idea di dio, che hanno tutti. è l’idea di qualcosa di cui non si può pensare in maggiore. (id quo maius cogitari nequit) se lo penso deve esistere per fora, perché se non esiste deve esistere qualcosa in maggiore.

- prove fisico-teleologiche (da Socrate e Tommaso d’Aquino): si basano sul finalismo. se c’è un ordine ci vuole un ordinatore. chi ha detto che se c’è un ordine finalistico nella natura, la causa deve essere esterna, ovvero trascendente, il principio non potrebbe essere immanente? inoltre siete sicuri che esiste un ordine finalistico nella natura e non è un modo nostro di vedere la natura? (n.b. non parla di un a priori della mente, infatti tra le sue categorie non c’è quella di fine.)
la sua posizione teoretica è l’agnosticismo, dunque non è in grado di decidere se dio esiste o no.
delle tre idee della ragione non si può fare un uso costitutivo, cioè non possono essere applicate alle intuizioni empiriche, dunque non si può fare scienza. si può fare un uso costitutivo delle categorie.
delle idee della ragione si può fare un uso regolativo, sono ideali regolativi, cioè qualcosa a cui tendere e che ci aiuta nel nostro tentativo di conoscere la realtà. per Kant la conoscenza è la progressiva unificazione dei fenomeni.

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