Ominide 50 punti

Immanuel Kant: La Metafisica

la Metafisica per Kant è l'esigenza di cogliere ciò che non si vede, ciò che è posto al di là dei nostri sensi, ovvero cio che egli chiama il noumeno.
Secondo Kant la metafisica era in crisi, poichè era una scienza inaffidabile che non si basava sulle certezze empiriche come ad esempio la fisica e la matematica. Infatti tutte le risposte ai vari interrogativi della metafisica, che appunto quest'ultima faceva passare per vere erano invece infondate, come infatti erano rimasti in sospeso gli interrogativi su Dio, sull'idea del mondo e sul problema dell'anima. Kant allora elaborò un nuovo criterio di verità, affermando che una cosa è vera quando è accompagnata dalla ragione e dall'esperimento, cioè una cosa è vera quando è unione di forma e contenuto, per contenuto si intende il materiale raccolto dall'esperienza sensibile, per forma invece si intende il criterio di assemblaggio dei dati provenienti dall'esperienza sensibile. Kant nonostante avesse affermato che credere che la metafisica possieda la chiave del sapere signicherebbe scambiare fantasia per realtà come dei visionari, allo stesso tempo non può negare l'importanza della metafisica che si identifica come un'esigenza dello spirito umano che si spinge ad indagare oltre la conoscenza sensibile, perchè la ragione umana se pur riconosce la sua impotenza, i suoi limiti, non può fare a meno di tendere all'infinito in quanto perfezione.

Registrati via email