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ANALITICA TRASCENDENTALE

Kant analizza l’analitica trascendentale, che si occupa di come funziona la nostra conoscenza, visto che nell’intelletto avviene il passaggio più significativo e fondamentale per giungere ad una conoscenza: in effetti possiamo dire di essere arrivati alla conoscenza solo quando formuliamo un giudizio e, poiché non è nella sensibilità che si formula un giudizio, esso deve esserci necessariamente nell’intelletto. Anche l’intelletto formula un giudizio sempre attraverso i filtri, visto che sono appunto essi che ci garantiscono la scientificità del giudizio, con una palese riproposizione delle situazione precedente con i sensi: nell’analitica però i filtri sono definiti concetti puri, visto che il concetto è appunto la formulazione del giudizio e sono le categorie.
Il termine categoria era stato già utilizzato in precedenza da Aristotele, che aveva indicato con tale termine le diverse manifestazioni dell’essere, della realtà ma, così come per i trascendentali, anche qui Kant afferma che esse non sono le manifestazioni dell’oggetto ma del soggetto: in altre parole le manifestazioni dell’intelletto umano. Le categorie sono quindi i filtri dell’intelletto attraverso cui vi è la formulazione del giudizio: per il filosofo sono 12, perché egli faceva riferimento alle tavole delle categorie della logica della sua epoca, del 700, la cui suddivisione però viene notevolmente semplificata da Kant, che distingue 4 classi da 3 giudizi ciascuna, appunto la quantità, la qualità, la relazione e la modalità. Ciò significa che quando il dato proveniente dalla sensibilità arriva nell’intelletto, esso è dotato di questi dodici filtri, che potremmo paragonare ad una cassettiera, dove entra il dato proveniente dalla sensibilità e il giudizio dipende da o dalle categorie attraverso cui viene filtrato l’oggetto: questa modalità non è nulla di arbitrario ma è scientifica ed è totalmente trascendentale e necessaria. Quindi la garanzia della conoscenza scientifica dell’oggetto e del giudizio viene dal fatto che il dato passa sempre attraverso i filtri, anche se quando il dato passa nelle categorie vi è un sistema più articolato e complesso.

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