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Immanuel Kant: La Teologia razionale

Dio, secondo kant, rappresenta l’ideale della ragion pura, cioè quel supremo “modello” personificato di ogni realtà o perfezione che i filosofi hanno designato sotto il nome di ens realissimum, concependolo come un essere da cui da cui derivano e dipendono tutti gli esseri. tuttavia poiché tale idea scaturisce dalla ragione, lascia l’uomo ignorante circa la sua realtà effettiva. partendo da questo presupposto kant esamina le prove dell’esistenza di dio elaborate dalla tradizione filosofica, raggruppandole in tre classi: prova ontologica, cosmologica e fisico teologica. La prova ontologica a priori: risalente a sant’anselmo, ma che kant riprende nella forma di cartesiana e di leibniz, che pretende di ricavare l’esistenza di dio dal semplice concetto di esso come essere perfettissimo, affermando che, in quanto tale, egli non può mancare dell’attributo esistenza.

critica: l’esistenza non è una nota concettuale, cioè una caratteristica che si conferisce col puro pensiero, l’esistenza si aggiunge sinteticamente ad un soggetto e cioè non si dà analiticamente col puro pensiero. l’esistenza si attribuisce all’intuizione (esperienza) e non al mero pensiero.
conclusione : la prova ontologica è impossibile o contraddittoria (da un’idea è impossibile una realtà)es.: posso descrivere un conoscente ma negli interlocutori persiste sempre l’incertezza circa la sua esistenza es.: la differenza tra 100 talleri reali e 100 pensati risiede non nelle loro proprietà concettuali ma nella loro esistenza la prova cosmologica : dalla contingenza del mondo (esperienza) inferisce l’esistenza di un essere necessario: la causa delle cause, appunto dio.
critica : secondo kant si fa un uso illegittimo del concetto di causa. in questo modo lo si usa per chiudere la catena delle cause quindi si esce dall’esperienza, infatti il concetto di causa ha senso solo nel mondo fenomenico e non trans-fenomenico. dagli enti etero causati→contingenti pretende di elevarsi al di là dell’esperienza , a un primo anello incausato→necessario.conclusione: la prova cosmologica è impossibile perché si fonda su forzature logiche finendo per implicare a logica di quella ontologica già smentita (dopo il raggiungimento dell’idea di necessario lo si fa coincidere con l’idea di perfettisimo per dimostrarne l’esistenza).

la prova fisico-teologica: (studiala concezione finalistica) fa leva sull’ordine e la finalità del mondo per giungere ad una mente ordinatrice, cioè dio creatore, perfetto ed infinito. e’ la prova di maggior successo perché ha perfino trovato fortuna presso gli illuministi (se c’è un orologio c’è l’orologiaio che l’ha creato) critica: parte dell’esperienza dell’ordine del mondo, ma pretende di elevarsi all’idea di una causa trascendente, dimenticando che l’ordine della natura potrebbe essere la natura stessa e le sue leggi imminenti. oppure occorre concepire dio non solo come causa dell’ordine del mondo ma anche causa dell’essere stesso del mondo, ossia come creatore.

conclusione : è internamente minata da forzature logiche e dall’utilizzazione velata dell’argomento ontologico. kant non e’ ateo, ma agnostico, in quanto ritiene che la ragione umana non possa dimostrare ne l’esistenza di dio ne la sua non-esistenza. e’ consapevole della limitezza dell’uomo (noumeno, promemoria critico) e della faciloneria dei moderni. il suo problema e’ creare limiti entro cui l’uomo puo’ gestire la sua conoscenza (criticismo) poiche’ al di fuori di questa e’ impossibile gestirla con esattezza.

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