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L'Illuminismo

L'età dei lumi
L'Illuminismo fu il più importante movimento intellettuale dell' Europa del Settecento.
La massima fioritura dell'Illuminismo iniziò nel 1763 e terminò nel 1789 è questa l'epoca della primavera dei lumi.

La centralità della ragione
La caratteristica fondamentale dell'Illuminismo fu la fiducia nella ragione, lo strumento di cui tutti gli uomini sono dotati e che consente loro di risolvere problemi e di dominare la natura.
Non si trattò tuttavia di una fiducia cieca: alcuni illuministi riconobbero anche l'importanza del sentimento.

Il ruolo dell'intellettuale
La cultura doveva incidere concretamente sull' esistenza degli uomini.
Gli illuministi credevano nel progresso. In questa battaglia per il progresso, un ruolo fondamentale spettava all'intellettuale, chiamato a educare gli uomini all'esercizio della ragione e a liberarli dall'ignoranza.

Questa unione degli intellettuali, che i contemporanei definirono il partito dei filosofi, si impegnò contro le ingiustizie dell'antico regime, in particolare contro i privilegi. Infatti, poiché sono tutti dotati di ragione, gli uomini devono essere considerati uguali: dovevano far parte di una comunità mondiale della ragione perpetuamente in pace.

Un intellettuale impegnato: Voltaire
L'intellettuale francese più rappresentativo del partito dei filosofi fu Voltaire.
L'obiettivo di Voltaire era una società rispettosa delle libertà individuali, retta da uno Stato tollerante ma capace di imporre il rispetto della legge.
Era necessaria una battaglia contro le ingiustizie dell' antico regime, da condursi con la forza della ragione.

L'Enciclopedia
In quanto razionale, l'uomo è secondo gli illuministi naturalmente buono.
Per promuoverne il rinnovamento è necessario educare gli uomini all' uso della ragione.
A tal fine era importante far conoscere le novità scientifiche. Ciò che serviva era un'opera di divulgazione.Vennero stampati i volumi dell'Enciclopedia.
La loro azione era essenzialmente rivolta verso i borghesi.

Montesquieu e la separazione dei poteri
Secondo Montesquieu, in ogni possibile Stato si possono distinguere tre fondamentali funzioni: il potere legislativo, ovvero il potere di fare le leggi; il potere esecutivo, ovvero il potere di governare applicando le leggi; il potere giudiziario, ovvero il potere di punire i delitti e giudicare.
I tre poteri devono essere attribuiti a organi separati.

Rousseau e la teoria della sovranità popolare
Per Rousseau la storia non rappresentava affatto il cammino della civiltà, ma piuttosto un processo di degenerazione che aveva peggiorato la situazione dell'uomo.
Rousseau proponeva uno Stato democratico e repubblicano, fondato sulla sovranità popolare.

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