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Dalla Francia, l'Illuminismo si diffonde negli altri paesi europei, in particolare Germania e Italia. Il progresso dei Lumi assume caratteristiche nazionali specifiche, intrecciandosi coi tentativi di rinnovamento politico e sociale dei sovrani illuminati.

1. L'Illuminismo, un movimento cosmopolitico
L'illuminismo ha diffusione europea, assumendo tratti diversi nei singoli paesi, nonostante il carattere generalmente cosmopolitico di tale movimento culturale. In Germania, l'espressione francese Lumières, cui è per lo più designato, viene tradotta letteralmente con il termine Aufklârung, "rischiaramento", che diviene popolare e suscita intensi dibattiti tra intellettuali e filosofi. In Italia si parla in termini analoghi di Lumi, con implicito riferimento alla politica di riforme economiche e di incoraggiamento alle arti e alle scienze a opera dei sovrani illuminati.

2. Illuminismo e preromanticismo in Germania

Dal punto di vista filosofico, nell'Illuminismo tedesco si possono distinguere due fasi. A una prima fase, caratterizzata da un intento pedagogico e divulgativo, in cui è forte l'influenza del razionalismo di Christian Wolff, fa seguito la fase cosiddetta preromantica, con il movimento letterario dello Sturm und Drang ("Tempesta e impeto"), a cui dà un contributo significativo il giovane Johann Wolfgang von Goethe. All'esaltazione indiscriminata della ragione fa seguito una maggiore importanza assegnata agli elementi irrazionali del sentimento e del cuore, con il conseguente riavvicina-mento di filosofia e poesia.

3. La riflessione sul rapporto tra fede e sapere
Rispetto a quanto accade in Francia, dove prevale un atteggiamento deista o scettico in materia di religione, in Germania assumono maggiore importanza i temi della critica razionale alle Sacre Scritture, accanto a quelli estetici e filosofico-storici. Anche per influenza di movimenti di spiritualità, che affondano le radici nella tradizione luterana, come il pietismo, l'illuminismo tedesco ha una forte intonazione morale e teologica, che si prolungherà nella posteriore fase del Romanticismo.

4. Illuminismo e dispotismo illuminato in Italia
Nell'Italia del Settecento, la diffusione della nuova cultura si lega essenzialmente al fenomeno del dispotismo illuminato dei principi, dopo che la pace di Aquisgrana (1748) aveva posto fine alle guerre dinastiche, determinando un'egemonia politica e culturale della Francia e dell'Austria in molti stati italiani. Con l'eccezione dello Stato della Chiesa, in cui le nuove idee venivano duramente contrasta-te dai gesuiti, negli stati settentrionali e in quelli meridionali si sviluppa un ampio movimento intellettuale riformatore, che anticipa di un secolo il risveglio nazionale del Risorgimento.

5. Economia, politica e diritto
Un altro tratto nazionale caratteristico dell'Illuminismo italiano è che esso è opera di giuristi, di economisti, o di filosofi-letterati, più che di scienziati, ln ciò si coglie una differenza di mentalità e di tradizione, rispetto all'illuminismo tedesco, ma si rivela anche un aspetto di maggiore modernità e dinamicità sociale. L'illuminismo italiano ha carattere meno unificato, per l'assenza di un centro politico e culturale dominante, come Berlino in Prussia, e per il prevalere di una mentalità municipalistica, accanto alle tendenze cosmopolitiche degli intellettuali, del resto molto isolati dal popolo.

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