Ominide 852 punti

Molti filosofi dell'Ottocento insegnarono nelle università, delle quali le più importanti si trovavano nell’area germanica; nel 1809 nacque l'Università di Berlino, dove insegnarono Schleiermacher, Fichte, Schelling, Hegel e Schopenhauer. Altre importanti università erano quelle di Jena, Gottinga, Tubinga e Heidelberg. A Jena, intorno alla rivista “Athenaeum” dei fratelli Schlegel, si sviluppò il più importante circolo romantico tedesco.

Grazie all'intensificazione delle traduzioni, si favorirono la diffusione delle idee e della cultura; la lingua filosofica per eccellenza divenne il tedesco, che secondo Schopenhauer “è l’unica lingua nella quale si possa scrivere così bene come in greco e in latino – e ciò non potrebbe essere detto, senza rendersi ridicoli, a lode delle altre principali lingue europee, le quali sono soltanto dialetti”.

L’Ottocento è il secolo dei filosofi tedeschi, il secolo in cui si sviluppa la filosofia del Romanticismo, che è l’idealismo.

I punti nodali di cui si occupa l’idealismo sono: l’esistenza della cosa in sé, la filosofia come sistema, i limiti della conoscenza, la possibilità di una critica della ragione, la ragione stessa, la sua autorità e autonomia, il suo rapporto con la fede.
Secondo l’idealismo certezza e verità possono venire dall’Io, non dal mondo esterno: la realtà (in quanto fenomenica) è riconducibile al pensiero, che non rispecchia l’essere, ma è l’essere stesso.

Secondo la tesi idealistica, la cosa in sé non è pertinente al discorso filosofico, dato che la filosofia si occupa della verità e la verità può essere trovata soltanto nell’Io, e in particolare nella consapevolezza che l’Io ha di se stesso e della sua attività conoscitiva, morale e artistica. In questo caso, l’idealismo speculativo radicalizza la rivoluzione copernicana proposta da Kant, nella convinzione che, una volta iniziato il percorso critico inaugurato dalla “Critica della ragion pura”, non sia possibile arrestarsi alla contrapposizione tra Io e cosa in sé, e che la seconda debba in qualche modo risolversi nel primo.

Romanticismo (prima metà dell’Ottocento) -> Idealismo tedesco
Si sviluppano temi legati al sentimento come il gusto per l’infinito.
Fichte e Schelling stravolgono la filosofia kantiana, mentre Schopenhauer riprende la distinzione tra fenomeno e noumeno.

Per gli idealisti tutto è spirito, che è l’unica vera realtà -> Piano dell’essere (ontologia) -> La spiritualità è realtà

Filosofi principali:
Fichte -> l'Io
Schelling -> l'Assoluto
Hegel -> l’Idea

I tre filosofi partono dalla filosofia trascendentale di Kant, che si sviluppa sul piano della conoscenza, per passare dal piano della gnoseologia kantiana (conoscenza trascendentale) a quello dell’ontologia.

Lo spirito va cercato hic et nunc. La profondità della realtà è la spiritualità dell’Io – Assoluto – Idea. Si tratta di una sorta di religione laica di quell’infinito che è nell’uomo e l’uomo stesso, di una metafisica dell’uomo.
Si discute dialetticamente la relazione tra lo spirituale e il materiale: usare la trasformazione in senso dialettico = opposti.
Il negativo è privazione del positivo.
Se ne sottolinea la necessità oggettiva: la materia è il mondo contrastante su cui esercita lo spirito.
La materia esiste in funzione dello spirito.

Idealismo:
- Nel linguaggio comune ha un significato psicologico, è proprio di colui che agisce in base a grandi ideali.
- Idealismo platonico: il mondo delle idee.
- Idealismo gnoseologico kantiano: conoscenza trascendentale.
- Idealismo romantico-tedesco.

Hai bisogno di aiuto in Filosofia Moderna?
Trova il tuo insegnante su Skuola.net | Ripetizioni
Registrati via email