Ilaaa96 di Ilaaa96
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Hume: grande illuminista dell’ambito britannico, soprattutto scozzese. Nasce nel 1711 e muore nel 1776. Le grandi differenze tra l’illuminismo francese e l’illuminismo scozzese sono che l’illuminismo francese ha una dimensione pratica, quello scozzese è ancora legato alla metafisica. OPERE: 1)” tratto sulla natura umana” il saggio è una forma canonica. Voleva intraprendere la carriera accademica e per diventare un accademico bisognava pubblicare opere di successo. Ma questo trattato diviso in 3 (intelletto, passioni, morale) si rivela un insuccesso. Era uno storiografo di corte prima occupazione, seconda occupazione diplomatico. Malato di cancro all’intestino. Per l’insuccesso dà la colpa alla forma. 2) “ricerche sull’intelletto umano” 3) “ricerche sul principio della morale”. 4) “Dissertazione sulle passioni”. È rimasto segnato da Newton e Locke, modelli dell’illuminismo. Lui è sul piano naturalistico la natura umana va analizzata come cosa della natura tra le altre cose della natura. Legge di Hume proibisce di passare dal piano descrittivo al piano normativo. Bisogna delineare la geografia della mente umana per vedere come funziona la conoscenza. Da cosa deriva la conoscenza? Dall’esperienza, ma soprattutto dalla percezione. La percezione è duplice: impressioni e idee. Impressioni percezioni che ci vengono direttamente dall’esperienza, che ci colpiscono con maggiore intensità. Idee impressioni illanguidite, che rimangono nella memoria, ma con una nitidezza minore. È più vicino a Condillac.

Le idee ci vengono da come noi percepiamo le cose, non dal mondo esterno. Riprende Locke per quanto riguarda la divisione delle idee. Locke: le idee semplici saranno sempre vere perché arrivavano dalla sensazione o dalla riflessione. Quindi l’errore nasceva dalla creazione delle idee complesse. Hume si serve di un altro sistema classificatorio, perché bisogna classificare le idee complesse a partire da come si formano. Come si formano? Attraverso due facoltà fondamentali: memoria e immaginazione. Sono meccaniche e anche un grado di creatività, ovvero che riescono a fare astrazione dall’esperienza. Tre modalità che permettono di formare le idee complesse: 1) rassomiglianza; 2) contiguità spazio-temporaleassociamo idee che sono contigue nello spazio e nel tempo; 3) causalità (causa-effetto). Percezione= esperienza. Le impressioni sono in un primo livello, le idee in un secondo. La conoscenza sarà una conoscenza di idee. Conoscenza: a) relazioni tra le idee a priori, che possono fare a meno dell’esperienza non perché sono innate, ma perché sono valide a prescindere dall’esperienza stessa come le verità matematiche. Si fondano sul principio di non contraddizione; b) materie di fatto a posteriori, che è sempre possibile il suo contrario. Si fondano sulla causalità. Tutto nel mondo funziona tramite il rapporto di causa-effetto. Esempio celebre è quello delle palle: se io colpisco la palla bianca, la palla bianca va a colpire le altre palle e le muove. Hume dice che secondo lui non è vero che è la palla bianca a far muovere le altre. C’è una contiguità spaziale tra il boccino e la palla che si va a muovere, poi c’è una successione temporale (prima il boccino colpirà la palla e poi questa si muoverà), poi una connessione costante tra questi due. Queste affermazioni sono vere, ma non sono sufficienti a spiegare come il movimento di A sia la causa del movimento di B. perché si possa dire che la palla A sia la causa del movimento della palla B bisogna che dentro l’essenza della palla A dovrebbe esserci il fatto di muovere la palla B. non possiamo avere la conoscenza a priori di questo. La causalità quindi si basa sull’abitudine. L’abitudine poi diventa credenza. Noi possiamo conoscere noi stessi sono in quanto materia di fatto. Fascio di percezioni attraverso la contiguità spazio-temporale noi ci ricordiamo chi siamo e chi eravamo. Noi così abbiamo l’idea di unità interiore valutazione psicologica dell’io.
Hume dice che la sostanza non esiste, ma esistono solo le qualità che noi conosciamo con l’abitudine. Questa è una forte vena scettica. Senza l’abitudine e senza la credenza noi non potremmo agire. Distinguerà due scetticismi: scetticismo totale negativo, che paralizza l’uomo, scetticismo parziale positivo, che porta l’uomo ad interrogarsi. Dissertazione sulle passioni quasi tutti si impegnano a classificare le passioni. Due tipi di passioni: passioni calme trovano la loro origine nel bello e nel brutto; passioni violentetrovano origine nell’amore e nell’odio. Queste 4 sono le passioni originarie. Si possono mischiare e creare altre passioni. Qual è il criterio per definire un’azione morale o immorale? Un criterio razionale. Entra in gioco la razionalità. Per Hume no, quello che entra in gioco sono i sentimenti. Hume è credente. Sostiene la religione naturale a cui tutti gli uomini possono accedere con le proprie facoltà naturali.

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