Thomas Hobbes


Critica il pensiero antico come aveva fatto Cartesio. Un'idea deve essere ricavata dall'esperienza per poterci poi lavorare sopra. Per un verso potrebbe essere razionalista (interesse per la matematica) per un altro empirista (perché dice di fare appello all'esperienza). Insomma è difficilmente classificabile.

Tutto è materia che muta secondo leggi ben precise. Egli procede matematicamente nel senso che è rigoroso, non che lo realizza in termini matematici, anche perché la sua competenza in materia è molto limitata.

Come Cartesio ritiene che la conoscenza, per un verso razionalista, umana debba realizzarsi nella matematica nel metodo deduttivo. Con la materialità Hobbes ritiene di poter spiegare tutto.
Le idee per avere un fondamento devono essere appoggiate dall'esperienza, ma d'altra parte ritiene che le idee debbano essere ricavate dall'esperienza (H). Per Cartesio sono idee a priori. Debbono essere ricavate in termini matematici, aritmetici.

La concezione materialistica della realtà

Con i concetti di corpo di movimento e le leggi che regolano questi movimenti pensa di spiegare tutto.
Problema morale a) e conoscitivo b). b) Conoscitivo: bisogna partire da un livello sensibile. La conoscenza: modificazione dello stato motorio il cuore per la sensibilità, il cervello per il ragionamento.
Tutto è corpo, materia. La materia a stato solido, che la motocità è poca fino alla materia allao stato psichico.
Nel momento in cui viene modificato (il cervello sede delle idee) ha l'idea di modificazione.
Quando l'occhio, lo stato di moto, viene modificato con un oggetto, questa modificazione viene trasmessa al cuore.
Conoscenza: modificazione di uno stato di moto di un organo sensibile del cuore o del cervello.
a) Meccanismo etico: in fisica non fa distinzione tra materia e spirito così nelle azioni umane non fa distinzioni, anche le azioni altruiste è puro egoismo, intelligente ma egoismo. L'uomo è più intelligente di un animale, ma come esso fa ogni cosa per i propri scopi però vivendo insieme agli altri si deve comportare in un certo modo.
L'uomo deve essere egoista, è nella sua natura. La libertà dell'uomo è data dalla possibilità di scegliere di fare o non fare delle cose. Dovendo vivere con altri deve dare qualche cosa affinchè poi gli venga restituito.
Egoisti ma in modo intelligente. Non si è mai del tutto liberi, perché non si può pretendere, Hobbes distingue tra il livello conoscitivo mentale e sensibile, il cuore è il centro della sensibilità, il cervello della concettualità, idee.

Quando il cuore viene modificato allora si ha la sensazione, poi a sua volta viene modificato il cervello e così si ha l'idea, il concetto di ciò che l'occhio ha visto, ossia dell'oggetto che è venuto a contatto con l'organo sensibile e c'è stata una modificazione.
Egoisti stupidi ed egoisti intelligenti, stupidi quando non si rendono conto delle conseguenze che possono avere le sue azioni.

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