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Hegel

“Il rapporto dello scetticismo con la filosofia”
Critica il dubbio metodico - intellettualistico dei moderni . E’ la finzione dell’intelletto isolato che è il soggetto astratto , pura intelligenza.In Cartesio il dubbio è atteggiamento solipsistico , cogito separato dal corpo e dalla società - Bacone separa il soggetto dal rapporto con gli altri soggetti)
E’ una critica alla filosofia della riflessione , sono filosofie che analizzano e separano.
L’intelletto è per Hegel attività riflessiva , divide , cristallizza.E’ la potenza del far due . Non riconducono la parte al tutto . Per questo il dubbio cartesiano è limitato ( anche Schulze , che entifica).
Per Hegel i veri scettici sono quelli del 3aC , che esercitavano una negazione radicale assoluta , avevano capito che c’è una stretta relazione tra negatività e pensiero.

Per Hegel non c’è pensiero se non c’è negazione.
Platone discute tesi Parmenide “Il non essere non è e l’essere è” e reintegra il non essere nelle categorie . E’ un genere del discorso , è il diverso . Non è una realtà sostanziale , come in Parmenide , ma è un “non essere altro”
Hegel riprende gli argomenti di Platone , il diverso viene valorizzato , è una parte fondamentale del pensiero. H. dice che il pensiero è originariamente scisso (scissione - negazione) Affronta il problema della conoscenza non intellettualisticamente (come Cartesio rapporto soggetto oggetto) ma guarda all’esperienza della coscienza.
Fenomenologia dello spirito = Storia della formazione del sapere , fa un’analisi ontologica
Racconta come si forma il sapere assoluto , a partire dalla formazione della coscienza. Con Hegel si parla di “formazione (bildung) della coscienza” non di “rapporto soggetto-oggetto”.
Il soggetto di conoscenza è qualcuno che fa esperienza vitale del senso della verità , non qualcuno che conosce intellettualisticamente.
In questo processo è fondamentale la negazione , perché apre una scissione , un un'inquietudine in cui si realizza il movimento verso la verità. Il negativo è l’elemento dinamico , fa perdere alla coscienza le proprie certezze.
“Ich denke etwas “ Io penso qualcosa .
Per Hegel questa frase non va intesa come rapporto frontale soggetto - oggetto , ma come il dinamismo della coscienza che avviene nel movimento.
A Hegel interessa il nesso tra il negativo e il sapere.
Il negativo libera dall’immediatezza .
La condizione della verità è che non sia un dato , il dato acquista senso negandosi come “in sé” , come sostanza separata . Questa negazione è l’aprirsi nell’essere di una scissione , l’aprirsi della coscienza verso la verità. Il negativo libera dall’opposizione soggetto - oggetto.

“ Lo spirito (geist) è questo movimento , divenire a sé un altro , ossia oggetto del suo sé , e togliere questo essere altro”

Movimento-lo spirito è l’esperienza che fa la coscienza . Il tempo è il luogo della coscienza
Diviene un altro a sé - lo spirito si nega! Oppone a sé qualcosa che lo nega . Lo spirito , che è soggetto del sapere , si scinde opponendosi un in sé , un oggetto che non è più separato , è la negazione del soggetto. Si oppone un oggetto e poi lo nega.
Si oppone un in sé , crede che sia la verità , ma poi capisce che è “in sé" e diventa “per sé” .

“Lo Spirito è il soggetto del sapere , si nega opponendosi un “in sé” , poi nega l’ “in sé “ e lo riconosce come “ per sé” (cioè lo riconduce al proprio sapere) “ .

Per Hegel la coscienza è un punto sorgente di movimento. E’ la scissione del sé . E’ fuori dalle filosofie della soggettività. Separazione (opposizione frontale ) è diversa dalla scissione, che è l’esperienza di separazione interna della coscienza.
Ich denke etwas non è un'opposizione frontale , ma una scissione.

“La coscienza è lo spirito come sapere concreto , cioè immesso nell’esteriorità , la coscienza in quanto è lo spirito manifestantesi che per la sua propria via si libera della sua immediatezza ed esterna concrezione , diventa il puro sapere “ (Scienza della logica)

E’ come se la coscienza giungesse a dire “io “ attraverso questa scissione. La coscienza esamina il proprio sapere , così da liberarsi dell’immediatezza , e attraverso questo movimento va verso il sapere . La coscienza è originariamente scettica , è aperta a un cammino negativo , in cui si scinde. Esperisce il dato e ritorna in sé avendo assimilato il dato. Aufhebung “Superare conservando”.

Il negativo nientifica “nichtigkeit”.

Il sapere è esperienza , movimento , non rappresentazione mentale dell’oggetto. Una coscienza si forma negando l’immediato . La negazione è dinamica e inaugura il processo di formazione della coscienza.

“ich denke etwas”:
è la vicenda in cui la coscienza si nega opponendosi un “in sé” , lo nega e diventa un “per sé” , lo supera conservandolo nel proprio sapere.E’ una scissione connotata anche tragicamente , non è il rapporto frontale soggetto - oggetto
Processo di auto esame in cui la coscienza si dimostra scettica di fronte al proprio sapere.
La coscienza è un punto di energia negativa che si dispiega in un processo che contiene una serie di figure , che sono apparenze , apparizioni (non illusioni) , sono figure che la coscienza deve affrontare.
Le vicende della coscienza hanno un telos , un fine. L’assoluto è già presente nel processo , c’è già il fine nel processo . (ecco fondamento!)

E’ un processo teleologico ,non va verso un traguardo esterno , ma ha un fine immanente.
Le figure della finitezza sono successivamente distrutte - superate e raccolte nel sapere assoluto . Lo sviluppo avviene avente già immanente il fine . Hegel chiama questo processo bildung .
Questa storia potrebbe essere intesa come una presentazione dello spirito di sé .

In “Sentieri interrotti” di Heidegger c’è una rilettura dell’introduzione alla fenomenologia dello spirito .
Il sapere nasce come esperienza . “Das erscheinende wissen” Il sapere che appare. Il cammino che fa la coscienza è un cammino necessario , che non può non essere ., mostra la distanza tra il sapere immediato e il sapere reale .
Er inneung interiorizzazione, Il ricordo interiorizzato, figure che vengono superate ma che sono costitutive dell’identità .

Tra le figure apparirà lo scetticismo che si chiude in atto di negazione , limite che consiste nel mettere il mondo tra parentesi . Lo si qualifica come alterità , si cade in realismo.
Nulla di Hegel è un nulla determinato da ciò che nega e quindi ha un contenuto . E’ una negazione determinata , nega una figura apparente del vero e passa ad una nuova figura . Figura che non è ancora arrivata a sapere assoluto si crea una negazione . Il sapere in questo movimento non è un’altra opinione ma è la negazione della pretesa di verità della figura precedente . C’è un legame tra le figure .aufhebung e nozione di negazione determinata .
L’operazione di negazione è un auto esame che la coscienza fa sulla propria pretesa di conoscenza.

Il negativo non è il nulla astratto , è apertura della differenza all’interno dell’identico , in cui si sviluppa il sapere della coscienza .
Il pensiero è movimento , temporalità , non è la mente che si fa spettacolo delle cose.
La negazione conserva della cosa non il sensibile , che viene superato , ma l’ideale (“l’inquietudine del negativo” il cammino della coscienza va dal sensibile all’ideale “)
Negare il sensibile vuol dire aver fatto lavoro sul sensibile , non escluderlo .
Sinn - senso (ha significato medio)
Il pensiero è inquietudine per cui il sensibile va verso l’ideale , è l’inquietudine dell’essere , è l’immanenza della scissione nell’essere.
“Io penso , dunque non sono” Pensando mi nego come ente e mi elevo allo spirito , pensando sono una “non cosa” .
Hyppolite e Koljeve : interpretazione di Hegel che valorizza elemento tragico .
H. pensa ogni figura come una posizione determinata . (omnis determinatio est negatio - Spinoza )
Ogni figura individuale si costituisce separandosi da ciò che si distingue da essa . In una figura determinata è incluso anche ciò che la nega . Ogni figura è un limite definito con il rapporto con l’altro da sé .
In Spinoza la negazione è rapporto di esclusione (aut aut) , esterno che si oppone , H. sottolinea soprattutto che la negazione è negante e negata (figura precedente e successiva) c’è un legame tra tutte le figure . Per Hegel il positivo è la negazione della negazione.
L’errore negato è una nuova verità , riconoscere il proprio errore è accedere ad una nuova verità . La negazione delle caratteristiche di una figura mostra limiti e il passaggio ad un nuova figura .
La certezza sensibile diventa visibile quando si passa ad un nuovo livello di sapere.E’ un processo circolare in cui è presente già il fine. La coscienza è sempre inquieta .
Sé - Il sé non è una res cogitans , è il modo in cui il pensiero si forma , è originariamente identità , si nega .E’ un soggetto di senso che avviene in un processo . In questo processo l’essere si interiorizza , fa un discorso su di sé esaminando il proprio sapere.
Il sé non è una sostanza separata ma è la forma che assume l’essere nel movimento di scissione.
E’ un processo infinito : negazione del finito fino al sapere assoluto .
Il tempo nella “logica jenense “ è l’infinito che si toglie il finito , che si toglie ciò che non è .
Il problema del sapere della coscienza è di divenire quello che è già
Il sé è un risveglio dello spirito nella materia .

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