Lorep di Lorep
Ominide 1402 punti

Lo Stato hegeliano

Lo Stato è considerato “una famiglia in grande”, ritorna l’unità del nucleo familiare dopo la frammentazione della società civile. Non si accetta una concezione liberale dello Stato: esso non deve tutelare gli interessi dei singoli cittadini poiché è incarnazione del bene universale e non si accetta una sua concezione democratica: esso non nasce dalla volontà popolare ma preesiste al cittadino, il quale è tale solo perché vive in questo.
Il popolo è moltitudine informe, lo Stato è inveceil tutto superiore alle parti. Lo Stato di Hegel è lo Spirito nel mondo, quindi è totalità superiore alla particolarità.
E’ uno Stato di diritto, le legge è sua condizione ineludibile, perché questo si basa sulle leggi. Non può pertanto essere dispotico, ma nessuna legge preesiste a esso né può andare oltre esso. Non nasce da un contratto né da un diritto preesistente(contrattualismo e giusnaturalismo). La sua forma ottimale è la monarchia costituzionale in cui i poteri sono distinti, ma non separati.

Il potere legislativo è esercitato soprattutto dalle due Camere(alta e bassa), il potere governativo dai funzionari della società civile (tradurre in atto l’universalità delle leggi in riferimento ai casi particolari), il potere monarchico è del monarca che unisce e approva le decisioni degli altri. Il vero potere è comunque quello del governo (ministri e pubblici funzionari). Democrazia, aristocrazia, monarchia sono qui riprese tutte in armonia. Non esiste diritto superiore ed esterno all'entità statale, si nega pertanto un diritto internazionale.
La guerra preserva i popoli dalla fossilizzazione, è un vento dal valore morale che si rende necessario per l’avvento dello spirito universale. Nega il pacifismo e il cosmopolitismo di Kant.
E’ l’affermazione di Dio nel mondo, totalità etica consapevole di sé ( divinizzazione dello Stato). E’ volontà divina e solo in esso l’individuo acquista un’esistenza razionale. Come sintesi dello Spirito oggettivo, incarna la moralità sociale(eticità) e il bene comune.

Registrati via email