Georg Wilhelm Friedrich Hegel - pensiero filosofico (finito come rappresentazione dell'infinito)

La filosofia di Hegel viene spesso definita come la più ambiziosa, in quanto vuole essere completa e spiegare tutto. Hegel vede tutta la storia dell'umanità come un percorso di autorealizzazione di un Dio diveniente, delimitato da determinate regole che si identificano con la dialettica, l'espressione massima della razionalità (*). Egli recupera il concetto di ragione degli illuministi ma lo rielabora alla sua epoca: la razionalità, oggetto di studio di Hegel, il modo di concepire le cose, è un qualcosa di immediato e non sviluppato, e attraversa una fase di opposizione dialettica che porta al cambiamento. La logica dialettica si differenzia dalla classica, per la sua conservazione degli elementi che coinvolge ed è definita come l'essenza del discorso.

Secondo Hegel, l'assoluto è lo spirito, già introdotto da Schelling: la realtà divenuta consapevole di sé. Essa è attività, processo che si realizza attraverso i momenti (fasi razionali) definiti dal metodo dialettico:

• Tesi (in sé): IDEA, la cosa non ancora sviluppata, la teoria, puro pensiero razionale; (l'idea di un libro che si vuole scrivere oppure Dio prima della creazione del mondo)

• Antitesi (per sé): Natura, risultato di un processo di alienazione; il contrasto della tesi, il lato pratico, più sviluppato, la pratica; simile al non io di Fichte e alla natura di Schelling poiché da essa emerge gradualmente lo spirito (il libro nel momento in cui lo si sta scrivendo oppure Dio durante la creazione del mondo)

• Sintesi (in sé e per sé): Spirito che sa di non essere che sa di essere l'intera realtà, il superamento, la cosa che acquisisce entrambi gli aspetti sopra elencate: (Il libro scritto, contenente l'idea iniziale di libro e la sua attuazione oppure Dio che si riconosce nella sua creazione).


*Platone utilizzava la dialettica per determinare la classificazione delle idee;
* Eraclito trattò la dialettica nel suo pensiero di guerra come madre di tutte le cose. Il rapporto di guerra tra le cose era detto dialettico. Secondo il filosofo la realtà è composta da contrari che si armonizzano;
* L'arte sofistica intendeva con dialettica l'arte dell'inganno.

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