Georg Wilhelm Friedrich Hegel - Fenomenologia dello spirito

Hegel prefigura e illustra le linee fondamentali della sua riflessione filosofica traducendole in un "sistema" filosofico, dove prevale uno 'spirito di sistema', in cui ogni aspetto della sua filosofia trova una sua precisa collocazione, ordinata e logica. Essa si presenta come una sorta di 'romanzo di formazione' che illustra la storia romanzata della coscienza, la quale, attraverso un cammino difficile, si riconosce, come spirito, la consapevolezza, da parte della coscienza di essere l'intera realtà.
La coscienza umana dunque, va incontro a una sorta di itinerario per divenire autocoscienza e poi riconoscersi.

Il viaggio dello spirito inizia con la formazione della coscienza, costituita dai momenti:
1) della "certezza sensibile" con la quale conosco sensibilmente i mutevoli aspetti della realtà
2) della "percezione" con la quale percepisco le qualità che caratterizzano l'oggetto

3) dell'intelletto con cui riconduco le molteplici qualità dell'oggetto alla sua unità, che è un 'prodotto' delle strutture del pensiero umano.

Si potrebbe utilizzare l'esempio del bambino: un bambino innocente che compie un viaggio alla ricerca della realtà, conoscendo prima i mutevoli aspetti della realtà, che essendo appunto in continua trasformazione, in movimento, è un'illusione. Il bambino a questo punto cerca di dare una forma agli oggetti (percezione), un qualcosa che li renda quello che sono, per esempio le caratteristiche che rendono un quaderno, quello che è. Solo mettendo questo oggetto in relazione al resto della realtà, esso esiste, altrimenti non ha verità (intelletto). La coscienza conoscere il mondo e se stessa diventando poi autocoscienza.

Registrati via email