Giada* di Giada*
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Hegel - La concezione della storia

Hegel considera la realtà come processo di realizzazione mediante il quale tutto ciò che prima si trovava in potenza all'interno del Geist (Spirito) diviene atto. Tale realizzazione è necessaria e immodificabile in quanto tutto ciò che si trova in potenza deve necessariamente diventare atto. Tale processo porterà al compimento del Geist. Tutto questo avviene mediante il movimento triadico del Geist, ossia la dialettica la quale permette la trasformazione e quindi l'evoluzione della Realtà.
Essendo la Realtà un processo noi la vediamo nel tempo e la Storia rappresenta questo tempo; la Storia è quindi il tempo della Realta, ossia il tempo delle trasformazioni. Il processo di realizzazione porterà, come detto sopra, al compimento del Geist; questo significa che anche la Realtà ad un certo punto sarà compiuta e quindi anche la Storia. Il compimento della Storia per Hegel avviene nel 1806 con la battaglia di Iena durante la quale Napoleone conquista i territori tedeschi, sconfiggendo così i Paesi simbolo del feudalesimo e esportando il modello dello Stato moderno il quale rappresenta, secondo Hegel, la massima espressione della libertà poichè incamera al suo interno tutte e tre le tipologie di potere (monarchia, oligarchia, repubblica).

Ogni ente ha il suo tempo all'interno della Storia, ma tale tempo non ha senso di per sè, ha senso soltanto all'interno della dimensione universale del compimento del Geist. Di conseguenza anche le più grandi tragedie vengono da Hegel giustificate come passi necessari per il compimento del Geist.

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