Ominide 50 punti

Giordano Bruno vita e premessa

Vita
Classificato come naturalista rinascimentale con Telesio e Campanella, Giordano Bruno può essere considerato il primo martire della libertà di pensiero, dal momento che, non ritrasse mai le sue dottrine, neanche sotto coercizione. Nato nel 1548 a Nola, già dall’età di 15 anni entrò nell’ordine dei Domenicani, dove le sue doti mnemoniche furono altamente riconosciute e valorizzate. Tuttavia ben presto, entrò in attrito con il mondo ecclesiastico che tanto lo aveva accolto, per alcune sue idee anticlericali, e ripiegò in Europa dove, le sue qualità e il suo talento furono subito apprezzati. Qui pubblicò la sua commedia Il Candelaio e il suo scritto filosofico Le ombre delle Idee. Guadagnatosi la fama di maestro dell’arte Lulliana, insegnò l’arte mnemonica a Parigi, Oxford e a Marburgo e Francoforte in Germania. Tasferitosi in Italia, nella convinzione di un invito sincero, volto alla conoscenza dell’arte magica e di aver garantito la protezione dalla Repubblica veneziana, fu ospite di Giovanni Mocenigo, che nel 1592 lo fece arrestare. Inviato all’inquisizione romana, durante la sua prigionia durata ben sette anni, fu più volte intimorito di rigettare le sue dottrine ma, ogni volta oppose un fermo rifiuto. Fu perciò arso vivo in Campo dei Fiori a Roma, il 17 Febbraio del 1600.

Premessa
Interprete del pensiero magico – ermetico, Giordano Bruno si nutre di tale pensiero e, per questo motivo può essere stimato come tale, un mago. L’impalcatura filosofica cui fa riferimento è quella Neoplatonica e, premessa tale formazione, la sua filosofia senza dubbio tende ad esprimere una gnosi conoscenza rinascimentale, un messaggio di salvezza improntato sulla religiosità egiziana. Si presenta come un ermetico radicale, severo nei confronti del cristianesimo, poiché missionario magico – religioso, interprete di una nuova religione volta all’assolvimento di un compito (appunto una missione)

Registrati via email