kiara93 di kiara93
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Galileo Galilei

  • La scienza ha un carattere universale e trasversale

  • In questo periodo, la natura è intesa come il regno dell'ordine casuale governato da leggi che l'uomo deve scoprire ed è per questo motivo che diventa oggetto di studio

  • Inoltre, in questi anni, si viene a creare un nuovo metodo scientifico ovvero l'impiego del calcolo matematico

  • Copernico, Galileo, Keplero e Newton sostengono la teoria eliocentrica andando contro quella geocentrica, che prevedeva la terra al centro di tutto

  • Galileo verificò la teoria copernicana e iniziò a sostenere il fatto che il sole era al centro dell'universo e con ciò si mise contro la chiesa, dato che questa teoria andava contro le sacre scritture

  • Con l'invenzione del telescopio, Galilei decide di puntarlo al cielo scoprendo così che i corpi celesti non sono né perfetti né regolari né incorruttibili e ovviamente per sostenere le sue tesi decide di approfondire i testi della Bibbia, scoprendo che tra scienza e fede non c'è conflitto ma separazione di competenze
  • Galileo è famoso soprattutto per l'elaborazione del nuovo metodo scientifico:
    1. attenzione verso l'osservazione dei fenomeni naturali; infatti l'osservazione è molto importante. (sensate esperienze --> esperienza dei sensi --> vista)*
    2. le sensate esperienze, però, non bastano ed è per questo che ci sono le necessarie dimostrazioni* ovvero le ipotesi**, che prospettano la soluzione dei problemi fisici attraverso la deduzione logico matematica
    3. le ipotesi sono sottoposte al cimento (=verifica) e Galileo faceva esperimenti ideali (se li immaginava)

    *Per Galileo è necessaria l'esperienza e l'esperimento. Per verificare la veridicità della teoria:
    1. Tutto ciò che mi interessa deve essere: osservabile -> calcolabile
    2. osservabile -> calcolabile -> dimostrabile
    3. osservabile -> calcolabile -> dimostrabile -> ripetibile

    **Ipotesi non è la prima cosa che ci passa per la mente. L'ipotesi è etica -> non risponde a ciò che è bene e ciò che è male, è l'esercizio dell'agire (fare) e se è giusto o sbagliato è un fatto morale. Lo scienziato capisce che il suo problema fondamentale è che il suo sapere (etica) debba dipendere da altro di lui (leggi o scienze naturali -> concezione del pensiero).
    Ipotesi = permetto al mio sapere ciò che può fare

  • Le teorie della fisica sono tutte meccanicistiche.
    Meccanicismo: quel pensiero scientifico che descrive i fenomeni naturali secondo leggi naturali che presuppongono che ci sia una relazione necessaria tra causa ed effetto, per cui vengono esclusi tutti i pregiudizi di ordine morale (è bene?), di ordine finalistico (quale è lo scopo?), di ordine di gusto (è bello?).
    Causa --> effetto.
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