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Galileo Galilei

Egli visse nel pieno della rivoluzione scientifica, e fu un grandissimo scienziato.
Fu anche uno dei padri della letteratura italiana e fu filosofo. Scrisse per la prima volta nella storia la prosa scientifica in volgare italiano. Egli voleva infatti far capire la scienza a tutti. Galileo diceva d'essere religioso ufficialmente ma diceva che la Bibbia non è un libro che parla di scienza, ma che parla di religione, ed Essa dice come si vada in cielo, non come vada il cielo. Nell'opinione dello scienziato pisano infatti Dio parla in [s]due lingue diverse[/s]:
-Termini popolari per farsi capire dalle popolazioni antiche e ignoranti
-Termini di natura cioè che la natura è scritta in caratteri matematici.
Si ebbe così la divisione tra

SCIENZA -> studio della natura e delle formule matematiche

BIBBIA -> insegnamento dell'etica e della morale

Facendo così Galileo si mise contro la Chiesa, contraria alle sue affermazioni, e i filosofi aristotelici, che Galileo considerava degli "zucconi pedanti", anche se non considerava così Aristotele, del quale pensava fosse intelligente e grande osservatore. Galileo scrisse il "Dialogo sopra ai due massimi sistemi del mondo", riferendosi a quello tolemaico-aristotelico (con la Terra al centro dell'universo) e a quello eliocentrico (con il Sole attorno al quale la Terra gira).
Il dialogo si svolge tra SIMPLICIO, un personaggio fittizio che fa la parte di un aristotelico, SALVATI, un fiorentino che appoggiava la teoria copernicana, e SAGREDO, un veneziano che deve scegliere la teoria migliore. Dopo le dimostrazioni scientifiche di Salvati, Sagredo sceglierà la teoria copernicana.
Il libro era indirizzato al Papa Urbano VIII, che era un papa aperto. Egli rimase affascinato dall'opera, ma non poteva accettare l'idea in quanto capo della Chiesa.
La grandezza di Galileo sta nello spiegare la scienza in volgare italiano e sotto forma di dialogo, come in questo libro.

Lo scienziato pisano aveva perfezionato il cannocchiale olandese, col quale riuscì a vedere le macchie lunari, capendo dunque che la luna è corrugata e non è fatta d'etere, come veniva pensato. Tutte le sue scoperte vennero argomentate da lui con la teoria e in maniera scientifica.
Ma Galileo fu anche l'ideatore del METODO SCIENTIFICO, che si divideva in 2 parti:
- Sensate esperienze: cioè si usavano i 5 sensi, l'osservazione, e si usava l'induzione, cioè si andava dal particolare per arrivare poi al generale

- Necessarie dimostrazioni: cioè l'enunciazione della legge generale che permetteva la deduzione (dal generale al particolare).
La condizione di questo metodo era che tutto ciò che veniva espresso nella teoria fosse dimostrabile matematicamente.
Galileo respinge ogni finalismo, ma accetta solo il CAUSALISMO.
Distingue inoltre tra
-proprietà soggettive variabili a seconda della persona
-proprietà oggettive misurabili matematicamente

Nel 1616 Galileo ebbe la prima ammonizione da parte del clero, e doveva negare tutte le sue teorie eretiche per l'epoca, ma inizialmente non lo fece. Al che, il tribunale della Santa Inquisizione processò Galileo, che fu allontanato da Firenze, impotente di pubblicare le opere e costretto ad abiurare nel 1633.
Trascorse li ultimi anni in serenità con la sorella suora e morì nel 1642 da cieco.

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