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GALILEO GALILEI

Galileo Galilei(Pisa 1564-Arcetri 1642) fu sostenitore del sistema copernicano. Galilei studia il cielo con il cannocchiale da lui perfezionato e tra il 1609 e il 1610 compie alcune osservazioni rivoluzionarie: -la superficie lunare appariva simile a quella terrestre; - Attorno a Giove ruotano quattro satelliti; - Attorno a Saturno vi è una struttura tricorporea(anelli); - Il sole presenta delle macchie. Viene ufficialmente abbandonata la tesi aristotelica riguardo la differenza tra mondo celeste,considerato perfetto e incorruttibile, e mondo terrestre poiché il paesaggio lunare risultava del tutto analogo a quello terrestre e quindi fra mondo celeste e mondo terrestre non sussisteva alcuna differenza sostanziale. La Terra con Galileo non è più il solo centro di rotazione, poiché adesso vi è anche Giove con i suoi quattro satelliti; questo dimostrava anche che un pianeta poteva ruotare intorno a un corpo centrale(sole) senza perdere i corpi che ruotano intorno ad esso. Galileo scopre inoltre che una parte di Venere è sempre illuminata e dunque che il pianeta gira intorno al Sole. Tutti questi nuovi argomenti sancivano definitivamente l’abbandono del sistema aristotelico a vantaggio di quello copernicano. Galilei commise però un errore nel dare la definizione di comete: affermò infatti che queste erano apparenze prodotte da una luce riflessa sui vapori di origine terrestre; le comete sono in realtà stelle di materiale gassoso incandescente divise in testa,nucleo e coda, lunghe circa 150 milioni di km e anch’esse percorrono orbite.

COSMOLOGIA E RELIGIONE

La teoria eliocentrica dell’universo andava contro alcune affermazioni della Bibbia, dove si rinvenivano presupposti geocentrici ai quali facevano ricorso gli avversatori della nuova cosmologia. Nell’Ecclesiaste del Vecchio Testamento ad esempio è scritto: “una generazione va e una viene eppure la Terra rimane sempre al suo posto” e “il sole sorge e tramonta tornando al luogo dal quale si è levato”; sempre nel Vecchio Testamento inoltre Giosuè ordina al sole di fermarsi. I protestanti che prendevano alla lettera la Bibbia si opposero; Lutero definì Copernico “pazzo”, Melantone, discepolo di Lutero, parlava di pubblica pericolosità del nuovo schema astronomico e Calvino rifiutò la nuova cosmologia, sostenendo che bisognava sottomettersi alla verità rivelata nella Bibbia. La Chiesa cattolica invece inizialmente non si mosse, perché più preoccupata dalla diffusione del protestantesimo che dalla nuova tesi cosmologica. Solo con Galileo la Chiesa cattolica iniziò a muoversi. Galileo fu sempre un devoto cristiano e non si oppose mai alla fede e ai dogmi cristiani; inoltre aveva appoggi e amicizie importanti come quella con il Granduca di Toscana Cosimo II Medici, del vescovo di Siena Piccolomini e del cardinale Barberini poi papa Urbano VIII; contava poi anche sul sostegno dei Gesuiti cautamente interessati al valore scientifico delle nuove idee. Nel dicembre 1613 però Galilei in una lettera al monaco benedettino Castelli, in merito all’episodio in cui Giosuè ordina al sole di fermarsi, scrive che la Bibbia non deve sempre essere interpretata alla lettera, poiché il suo compito è quello di indicare la via della salvezza a tutti con un linguaggio comprensibile a tutti servendosi anche di esempi. La scienza deve invece usare un linguaggio rigoroso poiché deve descrivere con precisione. In seguito a queste affermazioni Galilei incorre in una ragione di sospetto da parte della Chiesa in quanto egli invitava indirettamente a interpretare la Bibbia indipendentemente dalla Chiesa; fu dunque questo a preoccupare la Chiesa cattolica e non tanto le questioni astronomiche. Galilei venne inoltre accusato di praticare la magia, avendo la consuetudine di predire il futuro e di fare oroscopi. Nel 1615 Galilei fu denunciato al Sant’Uffizio di Roma dal frate domenicano fiorentino Niccolò Lorini per quanto sostenuto da Galilei nella lettera a Castelli. Il carcere, poi trasformato in confino prima presso il vescovo di Siena suo amico e poi nella sua casa di Arcetri, fu il verdetto del processo. L’eliocentrismo, per prudenza ritrattato da Galilei durante il processo, fu accettato ufficialmente dalla Chiesa solo nel 1757.

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