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Bacone

La logica

Per Bacone due sono i modi con cui l'umanità osserva e spiega la natura: il metodo dell'anticipazione e il metodo dell'interpretazione.
La logica tradizionale, di matrice aristotelica, prescinde dall'esperimento, quindi non porta a vere scoperte, ma solo ad invenzioni inutili, il sistema dell'interpretazione, che procede con metodo e per gradi, partendo da casi particolari arriva a definire i casi generali.

I pregiudizi (idòla)

Nel "Novum Organum" Bacone si occupa di defire i pregiudizi (idòla), cioè le anticipazioni.
I pregiudizi che sono presenti per natura nella mente umana sono "idòla tribus" e "idòla specus": i primi sono comuni all'intera umanità (es. il presupporre l'esistenza dell'armonia nella natura), i secondi riguardano il singolo, e dipendono dall'educazione, dalla cultura, dalle esperienze.

Esistono poi altri due tipi di idòla, provenienti dall'esterno però: "idòla fori", che sono causati dall'illusione di poter imporre la ragione alle parole, in quanto le parole spesso descrivono entità inesistenti; e gli "idòla teatri"dovuti alle vecchie ed errate dottrine filosofiche.
Queste dottrine sono divise in tre categorie: la sofistica (che cerca definizioni verbali e non la verità), l'empirica (che cerca di spiegare tutto mediante pochi esperimenti), e la superstiziosa (la filosofia che si mescola alla teologia).
Gli uomini hanno difficoltà nel liberarsi dai pregiudizi, soprattutto a causa del rispetto per la sapienza degli antichi pensatori, per Bacone la verità è filia temporis, ci vuole tempo perché si riveli all'uomo.

Il metodo induttivo

La scienza presuppone la collaborazione fra intelletto e sensi, il procedimento che li utilizza si chiama induzione.
Bacone distingue l'induzione scientifica dall'induzione degli aristotelici, la quale non è altro che un'enumerazione di casi particolari, la vera induzione infatti ha come base stessa l'eliminazione dei casi particolari, mediante cui si può ottenere la legge generale di un fenomeno.
Per poter eliminare i casi particolari bisogna raccoglierli (storia naturale) e descriverli (storia sperimentale), per fare ciò servono degli "strumenti": le "tavole".
Vi sono le tavole di presenza (che elencano le situazioni in cui si verifica un dato fenomeno), le tavole di assenza (che elencano le situazioni in cui un fatto non si verifica, benché le condizioni siano simili a quelle necessarie); dopo aver scritto queste tavole si possono costruire delle tavole più generali,le tavole dei gradi (raccolta dei casi in cui un fenomeno si presenta in gradi decrescenti) e le tavole esclusive (che elencano le situazioni in cui non si può verificare un fenomeno).

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