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Francesco Bacone

  • Francesco Bacone nasce a Londra nel 1561. Studia diritto malvolentieri ma grazie a ciò inizia le sue prime esperienze politiche fino a diventare Primo Ministro. In seguito verrà accusato di corruzione e riconosce le sue accuse, per questo motivo perderà le sue cariche e verrà rinchiuso nella torre di Londra per pochi giorni. Negli ultimi anni della sua vita si dedica alla filosofia e all'indagine sperimentale. Muore il 9 aprile 1626 a causa di una bronchite

  • Bacone è famoso grazie alla sua "scoperta" dell'interpretazione della natura ovvero che la natura può servire all'uomo per migliorare la sua condizione di vita ma la natura si può dominare solo se si rispettano le sue leggi

  • Secondo Bacone, le conquiste di quel periodo sono dovute grazie al cambiamento del modo di concepire il rapporto tra l'uomo e la natura: infatti, afferma che nel passato ci sono state poche innovazioni a causa dell'attaccamento verso le pergamene degli antichi, mentre ora gli uomini preferiscono un contatto diretto con la natura

  • Secondo Bacone la cultura tradizionale è inutile e sterile, dato che a causa di questo le scienze sono rimaste invariate al contrario delle arti meccaniche che, grazie al rapporto tra la natura e l'esperienza hanno avuto continui progressi.
    Bacone osserva che ne arti meccaniche c'è la collaborazione di più menti mentre nella filosofia si fa capo ad una sola persona (es. Aristotele che nessuno osa contraddire, ipse dixit, e il non contraddire Aristotele fa si che la conoscenza umana non progredisca ma che rimanga ferma). Bacone, in poche parole, dice che bisogna "fare tesoro" delle cose dette dagli antichi ma queste cose bisogna studiarle e migliorarle.

  • Bacone è contro la magia questo perché la magia fa illudere gli uomini. Per esempio i maghi e gli alchimisti fanno, delle arti meccaniche, mezzo per sottomettere gli uomini, anziché usarle come miglioramento della vita dell'uomo.

  • Bacone si chiede come faccia l'uomo a credere a tante cose sbagliate e si da una risposta con la dottrina degli idoli ovvero l'ostacolo per raggiungere la verità. Questi idoli devono essere negati e respinti e l'intelletto non deve più riconoscerli

  • Bacone afferma che uomo e natura sono interdipendenti ovvero che l'uomo non può andare oltre la natura e che la natura ha bisogno dell'uomo per poter svelare i propri segreti e per svelare questi segreti l'uomo deve far ricorso all'induzione che consiste nel raccogliere e classificare ciò che si è osservato, secondo le tre tavole:
    1. tavola della presenza: raccolta dei casi in un cui un fenomeno si verifica
    2. tavola dell'assenza: raccolta dei casi in cui un fenomeno NON si verifica
    3. tavola delle comparazioni: riporta la variazione dei gradi con cui un fenomeno si verifica.

  • Secondo il pensiero di Bacone, oltre ad essere un sapere teso al fare e anche fonte di luce e aiuto verso l'umanità. Quindi la scienza diventa un'arte meccanica ovvero l'unione e la collaborazione di più menti organizzati in modo adeguato (concezione utopica della città)
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