Ominide 249 punti

FIOLOSOFIA Hume e Kant

DAVIDE HUME
Importante filosofo inglese,è l’esonente dell’empirismo scettico perchè egli avendo come presupposto l’empirismo di Locke e essendo esponente dell’empirismo inglese dice che tutto il nostro sapere si basa sull’esperienza e partendo da questo dice che però l’esperienza non è mai la stessa identica perchè ognuno di noi ha una percezione diversa magari della stessa esperienza,l’esperienza non si può rincondurre a un unico denominatore comune. Questo non significa che non possiamo avere un esperienza,ma che magari non bisogna elevare le nostre conclusioni a assolute certezze ma sono convenzionali (convenzionalità del sapere). Rielabora in un certo senzo il principio di ragione sufficente di Leibniz. Hume dice che possiamo trovare delle teorie scientifiche basandoci solo sul fatto che i fenomeni fisici si ripetono sempre in determinate condizioni. Kant dira che Hume lo ha svegliato dal sonno dogmatico. Hume stabilisce anche un altro elemento di novità ovvero l’impermanenza dell’io(la stessa esperienza poù provocare in noi sensazioni diverse) anche su questo si apriva un grande spazio di riflessione. Hume dice che dobbiamo mettere in discusione il concetto di causa-effetto come concetto necessario:Kant si sveglia dal sonno dogmatico perchè Hume gli apre nuovi scenari. Egli stabilisce che il concetto causa-effetto si basa sull’intelletto umano. Il compito che si pone Kant è quello di dare un concetto filosofico alla scienza. Se il rapporto di causa non poù essere considerato necessario,ma convenzionale,Kant dice che è l’intelletto umano che regola il rapporto causa-effetto. Con Kant è il soggetto che sta al centro e conosce l’oggetto attraverso l’intelletto. É l’io con le nostre condizioni a priori che conosce l’oggetto e determina un rapporto necessario tra soggetto e oggetto.
IMMANUEL KANT
Kant scrive tre grandi opere che hanno aspetti della nostra attività intellettiva: SCIENZA e AGIRE PRATICO.
Scrive un saggio “che cos’è l’illuminismo?” dove vuole dare un fondamento al sapere che si basi sull’intelletto. L’illuminismo per Kant deve illuminare le vie del sapere. La sua vita è una vita dedita allo studio e studia i suoi predecessori: Hume,Newton,Wolf. Egli dedica tutta la sua vita alla filosofia. Prima è precettore,poi diventa professore all’università di Konissberg (la sua città). La sua vita fu caratterizzata da un’ansiosa ricerca della verita. 2 motti:“Uscire da uno stato di minorità”, “Il sapere da coraggio”
Alla fine della sua ricerca della verità,scrive numerossisime opere. Sono divise in opere pre-critiche e critiche. La biografia di Kant è caratterizzata dal criticismo=assume questo termine dal greco “crazomai” che significa “sottoporre a giudizio dal punto di vista del tribunale della ragione con rigore”. Per Kant significa ricercare prima che cosa possiamo legittimamente saperenon dare nnulla per scontato e non dare nulla per certo. Cerca gli strumenti di cui disponiamo per sapere.
CRITICA DELLA RAGION PURA: di questo pubblica una versione divulgativa,il cui titolo è “Prolegomini per ogni metafisica futura. Ha come argomento il fondamento filosofico del sapere e il problema della metafisica.
CRITICA DELLA RAGION PRATICA: ha come argomento il fondamento filosofico e razionale della morale.
Lopera più facile è la “metafisica dei costumi”.
CRITICA DEL GIUDIZIO: è la prima opera d’estetica. Studia e verifica il senzo estetico.
PER LA PACE PERPETUA: Kant ipotizza una condizzione di pace per l’europa tra la collaborazione dei popoli.
Kant è un illuminista e quindi la sua ricerca è chiara e analitica;non c’è nulla da immaginare,solo da seguire il suo percorso.
CRITICA DELLA RAGION PURAche cosa posso legittimamente fare
Kant sostiene che la fisica classica sta andando avanti; ha avuto una sua applicazione concretanon possiamo mettere in discussione le scoperte scientifiche,ma dare un fondamento filosofico e razionale alla scienza. Quest’opera risponde a questa domanda “che cosa posso legittimamente sapere?” Kant dice che anche in filosofia c’è bisogno di una rivoluzione copernicana a livello filosofico per ridare prestigio alla filosofia parla di rivoluzione in base al problema dell’io: l’asse non è più orizzontale; è il soggetto che conosce l’oggetto attraverso l’intelletto. Kant fonda anche un nuovo lessico: arricchisce il lessico filosofico di nuove espressioni. Kant analizza il pensiero che lo ha preceduto. Lui dice che la filosofia fino a questo punto si è fondata su due giudizi: ANALITICO e SINTETICO. Questi due si possono collocare in due correnti di pensiero. Il giudizio analitico è quello di Leibniz e ci dice che è quello in cui il predicato non aggiunge nulla al soggetto. Quello sintetico è tipico dell’empirismo; nasce dall’esperienza ed è il caso in cui il predicato aggiunge informazioni al soggetto. Nel 1° caso si deve dare un fondamento filosofico al sapere;nel 2° caso posso avere il sospetto che quello che è vero non sia sempre veroquesto genera l’impossibilità della filosofia di trovare il vero e quindi c’è bisogno di una rivoluzione copernicana.
GIUDIZIO SINTETICO A PRIORI: con questo dice che è il soggetto che detta le condizioni a priori attraverso le quali noi possiamo conoscere. Siccome dobbiamo fondare il sapere su giudizi sintetici a priori dobbiamo vedere le parti del sapere. La prima parte della “ragion pura” parla dell’estetica trascendentalenuovo termine: è la conoscenza di un oggetto secondo le condizioni del soggetto conoscente oggetto o realtà fenomenica quando conosco,non conosco l’oggetto in se,ma come mi appare e secondo le condizioni a priori dell’intelletto(soggetto)
GENIO: colui che di fronte ad un problema riesce a trovare una soluzione. Nell’estetica trascendentale Kant si pone questa domanda “quali sono le scienze per eccellenza?”. La base del sapere è la matematica; composta da algebra e geometria. Queste due ci conducono a conclusioni vere?si perchè si fondano su due intuizioni pure dell’intelletto:
TEMPO: l’agebra non è altro che una sequenza di numeri
SPAZIO: abbiamo l’intuizione pura dello spazio perchè lo occupiamo
Non possiamo costruire delle scienze senza la matematica.
L’accusa a Kant è che lo spazio e il tempo per intuizioni pure sono comunque ideali e che non possono essere ricollegate alla realtà, Popper sostiene quindi che Kant fosse un idealista(ovvero ha basato le sue conoscenze su ideali) avendo costruito la scienza su i due ideali di spazio e tempo.
ANALITICA TRASCENDENTALE: non ha conoscenza in se ma le condizioni a priori che mi permettono di conoscere l’ogetto stesso. Vuole dare un fondamento oggettivo alla fisica applicando le categorie. La fisica è una scienza perchè studia i fenomeni naturali mettendoli in relazione con l’intelletto,è la scienza dei giudizi sintetici(perchè nasce dall’esperienza) a priorigiudizi che hanno le caratteristiche di derivare dal mondo della conoscenza ma poi devono essere trasformati in leggi. Analizzando un fenomeno fisico bisogna mettere in relazione molti elementi, Kant dice che quando si pone di fronte a un fenomeno fisico che cosa si attiva nell’intelletto a proposito del silloggismo. Le categorieil termine è preso da Aristotele per lui significava che siccome l’essere è predicabile,lo predichiamo in diversi cassetti(10 categorie). Le categorie per Kant sono divise in 4 gruppi,ognuno di 3: quantità,qualità,modalità e relazione. Le categorie per Aristotele avevano a che fare con l’essere,avevano un valore ontologico. Per Kant Hanno un valore di logica-formale,le categorie sono funzioni dell’intelletto che si attivano ogni volta che entriamo in contatto con un fenomeno fisico,sono applicazioni che noi facciamo a questo.
L’UNITà DELL’APPERCEZIONE: Per Kant è l’io penso. In Laibniz è la conoscenza della percezione. L’appercezione è l’unità della funzione conoscitiva del genere umano,la quale unifica i dati dell’esperienza attraverso le sue regole ed è legislatrice della natura. Quando l’unità dell’appercezione mi permette di cogliere l’unità del fenomeno lo conosco secondo le leggi proprie dell’io e quindi ho una funzione legislatricevi è una corrispondenza tra ciò che io penso e il fenomeno naturale. Non è la natura che si deve adeguare a noi che dettiamo le condizioni.
SCHEMATISMO TRASCENDENTALE: collegamento(sigillo) tra fenomeni naturali e funzioni logico formali che avviene nello spazio e nel tempo è l’applicazione delle funzioni logico formali al fenomeno fisico. Nell’analitica trascendentale attraverso le categorie e l’io,Kant ci ha dimostrato che è possibile avere scienza della fisica e che la filosofia si dimostra indispensabile per dare un fondamento oggettivo alla scienza.
DIALETTICA TRASCENDENTALE: affonta l’argomento: entro quali limiti l’intelletto può operare?e sottopone a giudizio la metafisica,è possibile dare un fondamento razionale all’esistenza di Dio?dunque fare quello che aveva fatto Cartesio? Prende in considerazione tutti coloro che ci avevano provato,procede con un elenco:le antinomie,premessa:la metafisica indaga su qualcosa,ovvero sui suoi argomenti(problemi) portanti,ovvero Dio,l’anima e il mondo,quando parliamo della metafisica ci occupiamo di questi 3 problemi tentando di dare una spiegazione e cosi egli stende le antinomie(tutte le argomentazioni tendenti a affermare una cosa e il suo opposto esempio(riguardante Dio):Cartesio ha dimostrato l’esistenza di Dio e Hobbos l’ha negata).Per il mondo 2 teorie fondamentali: Il finalismo e il meccanicismo o determinismo. Kant dice che quando i filosofi si pongono questi problemi non possono formulare dei giudizi sintetici a priori perchè non possono utilizzare le categorie,non c’è un fenomeno fisico. Abbiamo quindi a che fare con quelle che lui chiama idee,la metafisica è ricerca non dell’intelletto(opera nell’ambito delle scienze matematica e fisica) ma della ragione(ricerca nel problema della metafisica ma non lo risolve).
Bisogna fare un uso regolativo della ragione.
CRITICA DELLA RAGION PRATICA vuole rispondere alla domanda “che cosa posso fare?” ovvero, qual’è il pensiero morale giusto?.
L’agire pratico non dipende dalla conoscienza di ciòche ci circonda ma parte dall’uomo, non bisogna trovargli un fondamento. L’agire morale è determinato dalla ragione, dobbiamo quindi agire scondo ragione ovvero senza passioni o scopi personali.l’uomo solo se agisce secondo ragione è realmente libero perchè altrimenti nell’azione umana dobbiamo sottostare a delle regole. L’etica cantiana è un’etica del dovere. L’agire umano è in genere caratterizzato da impulsi che sono dettati dalla volontà di ognuno di noi. Egli distingue tra le massime soggettive: “io posso impormi di agire sempre e solo per i miei scopi” ma questo non permete una convivenza sociale.la massima deve essere invece oggettiva e deve valere per tutti, questa si caratterizza con un imperativo, dobbiamo superare i nostri impulsi personali per agire con ragione.parlando di imperativi dobbiamo distingure tra imperativo ipotetico  agire secondo motivazioni passionali, dove c’è una motivazione legata all’impulso e non alla ragione, ci vuole dunque l’imperativo categorico il dovere per il dovere, ogni nostra azione morale deve rispondere a “tu devi..” egli dice “agisci sempre in modo che la massima della tua azione deve essere riconducibile ad una massima universale”. Egli si chiede poi “come posso avere la certezza che il mio comportamento risponda all’imperativo categorico?” bisogna agire sempre in modo che la massima della nostra azione sia universale. Dopo comincia a prendere in considerazione tutte le morali uscenti dalle scuole filosofiche, egli era infatti molto analitico, mise in evidenza che le teorie che lo precedettero hanno concetti morali formati da sistemi che si rifanno a principi esterni e interni. Egli invece vuole fondare una morale autonoma. L’uomo che si comporta seguendo kant è virtuoso però questo progetto di virtù deve fondarsi su principi che kant pone perchè altrimenti è difficile. Bisogna quindi fondare il comportamento morale sui postulati della ragion pratica. Postulati cosa che non si può spiegare/ ricavato dalla geometria/ principio indimostrabile che si assume come vero. In questi egli va a ripescare quie principi che nella dialettica trascendentale e nella metafisica non era riuscito a dimostrare: Dio, l’anima e la libertà (essere liberi significa agire secondo ragione.
CRITICA DEL GIUDIZIO  è un’opera molto importante per il mondo occidentale perchè è la prima opera filosofica d’estetica studio del significato delle opere d’arte.
Kant per la prima volta riflette sull’arte, non a caso l’opera si chiama critica del giudizio facendo riferimento al giudizio che noi diamo alla natura o alla realtà che però non ha alcun valore conoscitivo, non è un giudizio determinante , diamo un giudizio riflettente, ovvero una libera espressione sull’ogetto senza alcun intento riconoscitivo, io rifletto liberamente sull’ogetto senza alcun fine. Abbiamo un’altra rivoluzione copernicana, dal punto di vista estetico, il sogetto è sempre al centro e si esprime liberamente sull’ogetto. Un giudizio estetico si consolida sul fatto che c’è una comonicaazione e un gusto  categoria universale con la quale si può comunicare. Chi riesce ad avere questa intuizione creativa è il genio è colui che nel libero gioco dell’intelletto riesce a creare degli incontri nuovi tra idee che generano qualkosa di nuovo. Un’opera d’arte ha a che fare con il sublime e distingue il sublime matematico regolato dall’armonia dei numeri come la musica, la musicalità; e il sublime dinamico quello che noi percepiamo quando ci troviamo di fronte a un’opera d’arte, al dinamismo delle forme espressive. Sublimiamo quando portiamo un sentimento comune ad un livello più alto, trasformiamo un sentimento personale in uno universale.il giudizio riflettente stabilisce una relazione tra realtà fenomenica e realtà noumenica  mondo dell ametafisica, quello di cui non possiamo avere scienza.
PER LA PACE PERPETUA è l’opera politica di kant che ha come argomento il problema del rapporto tra gli stati europei (dopo riv. Francese) kant nutre la convinzione socondo la quale tutto ciò (le precedenti opere) è possobile solo se gli uomini decidono di fondare il loro rapporto politico sulla reciproca convivenza, sulla pace.è la prima operta che ipotizza uno stato federale europeo. Può garantire la pace solo una federazioni di stati a livello europeo. È scritto come un trattato in tre punti: una costituzione repubblicana, creare una federazione di stati che permetta di risolvere i problemi interni ai vari stati e un’europa che da ospitalità a tutti per far valere i loro diritti.

Registrati via email