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La filosofia hegeliana dopo Hegel


Lo stato vive ma non è controllabile dalle energie umane. Se lo spirito si concretizza in un percorso passo passo, lo stato dell’età di Hegel è compiuto, finito. Magari è una progressività infinita e lo stato di Hegel verrà superato da qualcosa di più concreto.
Destra hegeliana: carattere conservatore, lo stato prussiano è compiuto. Ritiene che il cristianesimo sia conciliabile con la filosofia.
Sinistra hegeliana: lo stato prussiano verrà superato da altro, pone un orizzonte rivoluzionario. La filosofia hegeliana è incompatibile con la religione cristiana. Nega la possibilità di una conciliazione perché Hegel ha insegnato che la religione è sì un momento compiuto ma non è il più alto. La verità del cristianesimo non è vera e solo la filosofia può capire cosa il cristianesimo realmente è. Esempi sono Bauer e Strauss che nega l’assoluto della religione e scrive cosa deve essere accettato e cosa rifiutato. I vangeli non sono affidabili anzi sono equiparabili al mito greco.
Feuerbach: l’uomo è l’oggetto della filosofia. Per cui la filosofia e la religione non sono conciliabili. Scopre che la religione cristiana è una rappresentazione umana. Dio è un uomo idealizzato, il prodotto di un’incessante opera di proiezione di un uomo perfetto. Non è il rapporto dell’uomo con altro da sé. Il fondamento della teologia è l’antropologia. Per la bestia esiste solo lui mentre l’uomo è capace di concepirsi in una specie. La proiezione di Dio è possibile perché l’uomo può pensare a sé come genere e Dio è la personificazione dell’uomo in quanto genere. Compito della filosofia curare questa alienazione cioè far capire all’uomo che non è in altro da sé che deve proiettare quelle caratteristiche. L’umanità si deve assumere l’onere di perfezionarsi. L’umanità deve perfezionare sé stessa, legami etici tra le persone compimento dell’uomo. Una divinizzazione di tipo etico.
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