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Fichte e l'io puro

L'io di Fichte non è solo un'attività formale, ma è un principio che presenta in se sia la forma che la materia, un principio assoluto. Bisogna cercare di dimostrare, partendo da questo io puro, come possono essere dedotte le realtà delle cose. Nella "dottrina della scienza" si affronta quest'ultima tematica. Fichte sostiene che una persona, spinta dalla volontà di queste idee, deve necessariamente fare una scelta reale. Continuando a mantenere un limite, si potrebbe cadere nel determinismo. L'idealismo è la filosofia che può esprimere al meglio la libertà assoluta del soggetto: una libertà spirituale che evidenzia nell'uomo la presenza di un elemento sovrasensibile che lo rende originario e dunque lo rende creatore del mondo. l'io puro è un principio primo da cui tutto viene dedotto con rigoroso ordine logico.Il principio di libertà di Kant, diventa con Fichte il fondamento incondizionato anche della scienza, in quanto afferma l'azione continua e incessante del pensiero sul mondo. La rivoluzione copernicana di Kant viene portata alle estreme conseguenze. Il processo dell'io è uno sforzo incessante che mira al superamento di ogni limite. Questo principio della scienza non è qualcosa che è, ma che deve essere. Per spiegare la realtà il filosofo idealista usa il metodo dialettico: consiste nella esplicazione di un processo formato da tre fasi.

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