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Feuerbach

È considerato uno dei maggiori esponenti della sinistra Hegeliana, un gruppo di filosofi che interpretano il pensiero progressista di Hegel.
Nasce nel 1804 in Baviera e studia teologia e filosofia a Berlino. Nel 1837 si sposa e successivamente si ritirerà nel castello della moglie. Condurrà una vita emarginata e cadrà in miseria, fino alla sua morte nel 1872 in Baviera.
Come già evidenziato legge ed interpreta la posizione di Hegel in termini progressisti, e ne riconosce un grande errore: Hegel ha costruito il suo sistema al contrario. Riguardo a questo concorda anche Marx: Hegel fa il primato dello spirito, ma nella sua filosofia va messo l'uomo al centro, quindi il suo pensiero va rovesciato senza perdere le analisi ed i pensieri che ci sono dietro, e la sua complessità.

-Alienazione religiosa: il dio è considerato l'infinito, Perché lascia la finitezza all'uomo. Abbiamo l'affermazione di un umanesimo ateo poiché per lui la religione genera alienazione. L'emancipazione umana è il ritiro delle proiezioni mentali e la riaffermazione delle proprietà umane.

Si interroga sul perché l'uomo sia dipendente da Dio, ma giunge alla conclusione che l'uomo in realtà non è dipendente da Dio, bensì dalla natura.

L'unico vero limite che ha questo autore è che semplifica troppo il concetto di alienazione religiosa.

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