Ominide 74 punti

Destra e sinistra Hegeliana

Nel 1831, anno della morte di Hegel, la polemica divampa, gli allievi di Hegel di dividono in due “schieramenti”, destra e sinistra, caratterizzate da un diverso atteggiamento degli allievi nei confronti della religione e della politica.
Mentre la destra metteva in accordo filosofia e religione (alla filosofia veniva dato il compito di conservare, giustificare razionalmente la religione), la sinistra concepiva la filosofia come strumento per superare, distruggere la religione. Politicamente parlando invece, la destra assunse un atteggiamento conservatore, mentre la sinistra un atteggiamento rivoluzionario.

Sinistra Hegeliana: Feuerbach

Gli allievi della sinistra hegeliana sostengono la necessità di cambiare “modo” di fare filosofia, in quanto la filosofia non sia più una “nottola di minerva”, cioè che non rinuncia alla possibilità di determinare i cambiamenti nel mondo, che diventi uno strumento di cambiamento, non solo di osservazione.

Lo scopo della filosofia di Feuerbach è quello di cogliere l’uomo e la realtà nella loro concretezza, tuttavia per farlo serve capovolgere i temi del sistema filosofico di Hegel, la sua errata impostazione( essa era errata in quanto Hegel identificava il soggetto con l’idea di spirito,il predicato con il finito), e per Feuerbach significa ROVESCIARE I RAPPORTI di PREDICAZIONE (soggetto-predicato), facendo così precedere il concreto all’astratto, il concreto crea l’astratto, L’UOMO HA CREATO DIO.
Per Feuerbach infatti Dio è una proiezione delle qualità umane (ragione, volontà, cuore): il divino è un umano proiettato in un mitico aldilà e adorato come tale; da questo consegue che la religione è ALIENAZIONE, in quanto l’uomo si sottomette a qualcosa che gli appartiene, che è già suo.
Per Feuerbach l’ateismo è un dovere morale e filosofico, l’uomo deve riappropriarsi delle qualità che ha proiettato fuori di se alienandosi.

Registrati via email