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-Nicolò Cusano-

Nicolò Cusano fu un Filosofo e Teologo Tedesco del Quattrocento.
Il suo pensiero era rivolto al concetto di Infinito; secondo egli l’Infinito era qualcosa di ignoto, poiché l’Uomo non ha tale conoscenza per concepirlo, infatti secondo Cusano la forma più alta d’intelligenza è la “Dotta Ignoranza”, cioè l’essere consapevoli della differenza che intercorre tra Finito ed Infinito, quindi tra Uomo e Dio.
Quindi l’Infinito corrisponde a Dio, figura nella quale, secondo Cusano, coincidono gli opposti.
Dio inoltre contiene in se tutte le cose, ma è anche presente in tutte le cose; quindi l’Universo può essere considerato come un’esplicazione di Dio contratta, quindi l’Universo rappresenta l’Infinito in maniera contratta.
Ne consegue il fatto che ciascun essere riassume in se Dio e l’Universo.
Secondo Nicolò Cusano la conoscenza umana sta alla verità come il poligono sta alla circonferenza, quindi la verità è una cosa irraggiungibile, poiché il poligono non arriverà mai ad essere uguale ad un cerchio; di conseguenza la conoscenza umana è “congetturale”, ossia ipotetica.

Dal punto di vista Cosmologico, Cusano rifiuta la Cosmologia Aristotelico-Tolemaica, poiché secondo lui, innanzitutto, l’Universo è Infinito, senza centro ne circonferenza, ed inoltre la Terra non è priva di movimento, anzi: si muove senza che l’uomo se ne accorga.
Dal punto di vista Religioso, Cusano è portato ad una Tolleranza Religiosa, ma non intesa come una tolleranza tra fedi diverse, ma il riconoscimento di un’unica Religione nella varietà dei Riti. Inoltre egli pensava che l’unico modo per salvare la Cristianità fosse quello di creare un dialogo con i Musulmani.

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