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POSITIVISMO

Collocata nel secondo Ottocento, questa corrente è strettamente connessa a scienza, società e storia:
• è una filosofia SCIENTIFICA, perché riconosce la scienza come unica conoscenza possibile e il suo metodo (quello scientifico) è l’unico valido. La filosofia assume un compito metodologico: deve ordinare e classificare le scienze, enunciandone i principi e descrivendone le procedure;
• è una filosofia SOCIALE, perché la scienza contribuisce in modo determinante al progresso della società, potenzia le capacità umane di trasformazione dell’ambiente (mediante tecnologia e industria) e favorisce un atteggiamento pratico e laico dinanzi alla realtà;
• è una filosofia STORICA ed EVOLUTIVA, perché scienza e cultura si manifestano in uno sviluppo storico.

I maggiori esponenti di questa corrente sono COMTE (positivismo sistematico), MILL (positivismo epistemologico e induttivistico) e SPENCER (positivismo evoluzionistico).

Auguste Isidore Marie François Xavier COMTE (1798-1857)
Fondatore del positivismo sistematico e sociale, opera sullo sfondo dell’età della Restaurazione, che gli fa condividere il bisogno di pacificazione dopo le battaglie napoleoniche.

Formatosi agli studi scientifici e matematici presso il Politecnico di Parigi, Comte fu coinvolto dall’attività culturale francese e dalla nascita di utopie, teorie sociali e pensieri cattolici tradizionalisti, e sentì l’esigenza (fin dalla sua prima opera, il Piano dei lavori scientifici per riorganizzare la società) di una riorganizzazione sociale, secondo gli ideali di ordine e progresso. Questa esigenza è legata alla crisi epocale dovuta agli sconvolgimenti napoleonici, e la nuova società dovrà essere guidata da industriali e scienziati: agli scienziati è affidato un compito direttivo (imporre una concezione scientifica alla politica).

TESI del POSITIVISMO
• riconoscimento della centralità della conoscenza scientifica; • valore esemplare del metodo positivo;
• funzione del progresso scientifico ai fini di una riorganizzazione globale della società.

LEGGE DEI TRE STATI - Il progresso intellettuale dell’umanità, e lo sviluppo dell’individuo passano attraverso tre stati: lo stato teologico, quello metafisico e quello positivo. In quello TEOLOGICO le cause dei fatti osservati fanno ricorso a idee soprannaturali; in quello METAFISICO (o di transizione) ci sono astrazioni sia di carattere soprannaturale che scientifico; in quello POSITIVO (o scientifico) i fenomeni vengono unificati da leggi generali che sono sempre verificabili con l’osservazione.

METODO e CLASSIFICAZIONE DELLE SCIENZE - La filosofia positiva non accetta una semplice divisione delle scienze, perché porterebbe solo a tante specializzazioni diverse, vuole invece proporre uno studio sistematico delle generalità delle scienze. Il sistema di filosofia presenta così 4 proprietà fondamentali:
• mette in evidenza le leggi logiche dello spirito umano (su scienza logica e uso del metodo positivo);
• impone una riforma generale del sistema educativo;
• contribuisce notevolmente ai progressi particolari delle scienze positive, superandone le divisioni;
• è la base sulla quale effettuare la riorganizzazione sociale che consolida lo sviluppo del positivismo.

Comte predilige quest’ultima, poiché secondo lui la “confusione delle intelligenze” è dovuta alla compresenza di filosofie diverse (teologica, metafisica e positiva) che conducono a diverse forme di ordine sociale, il male sta nella disorganizzazione. Comte passa poi al piano metodologico, scarta le conoscenze pratiche e le scienze concrete e riduce l’oggetto alle scienze astratte, le uniche dotate di una generalità tale da potersi esprimere nelle leggi che reggono l’insieme dei fenomeni.

La seconda legge (oltre a quella dei tre stati) che regge la filosofia positiva permette l’ordinamento gerarchico delle scienze in una scala enciclopedica, che segue due criteri: il primo è quello di GENERALITÀ DECRESCENTE DELLE LEGGI (dalle leggi più generali, come l’astronomia, a quelle più specifiche, come la sociologia); il secondo è quello di COMPLESSITÀ CRESCENTE DELL’OGGETTO (dallo studio di fenomeni meno complessi, come -ancora- l’astronomia, progressivamente alla sociologia.

SOCIOLOGIA: ORDINE e PROGRESSO - La sociologia è la scienza più complessa, ma anche più significativa per il progresso intellettuale dell’umanità. Comte la definì nel 1824 come “fisica sociale”, ovvero “studio positivo delle leggi fondamentali proprie ai fenomeni sociali” (cioè uno studio scientifico dei fenomeni sociali, assimilabili a quelli naturali). La necessità nasce dalla politica, per conciliare ordine e progresso.
La sociologia non potrebbe esistere senza una conciliazione tra ordine e progresso: in questa conciliazione risiede il senso ultimo della filosofia positiva, un miglioramento dell’esistenza umana, pubblica e privata. La sociologia, intesa scienza empirica di fenomeni sociali, invera il progetto si un sistema enciclopedico delle scienze, e viene distinta in STATICA SOCIALE (definizione delle leggi che regolano il sistema sociale) e DINAMICA SOCIALE (definizione delle leggi che riguardano i passaggi di stato partendo da dati oggettivi - durata media della vita, incremento demografico). Comte intende la sociologia come l’esito più elevato dell’intera storia delle scienze (e anche come segno dell’avvento dell’era positiva, ovvero la conclusione del progresso storico dell’umanità).

POLITICA POSITIVA e RELIGIONE DELL’UMANITÀ - A partire dal 1848, Comte si orienta anche verso una politica positiva, che si risolve in una “religione dell’umanità”, una nuova religione universale, condensata ne “L’amore per principio, l’ordine per base e il progresso per fine” (inciso anche sulla sua tomba). È rivolta al Grande Essere, che comprende i viventi (popolazione oggettiva), i defunti e gli uomini futuri (popolazione soggettiva).

La SCUOLA POSITIVISTA - Sebbene la religione positivista fosse avversata dagli allievi più diretti di Comte, il positivismo ha lasciato un’impronta profonda in Francia per tutto il secondo ‘800, favorendo molto studi storici, linguistici, filologici, ma anche biologici e medici, con grandi luminari come Renan, Littré e Bernard. Valorizzando l’importanza della scienza, si è poi giunti a un orientamento “scientista” identificando la razionalità autentica con la razionalità scientifica. Inoltre, la riconosciuta preminenza della sociologia ha permesso il decollo metodologico di questa disciplina, favorendo così anche una concezione umanistica della scienza. L’enciclopedia comtiana si pone in prossimità al sistema hegeliano, per la circolarità dei suoi componenti (ogni scienza classifica ed è classificata, ogni regione dell’enciclopedia fa da modello per altre...) e l’ordine circolare favorirà l’ordine politico della società.

GERMANIA: MATERIALISMO e AGNOSTICISMO - In Germania non si ha un vero e proprio “positivismo tedesco” ma movimenti più peculiari, come materialismo, neokantismo e fenomenismo. Il positivismo materialista si esprime nella ricerca della materialità delle funzioni fisiologiche; Moleschott asserisce la stretta dipendenza dell’uomo dalla natura (richiama Feuerbach) e la riducibilità della vita a una circolazione di sostanze chimiche. Gli agnostici invece propendono per una visione più astratta e pessimista, infatti sostengono che vi sono in natura enigmi irrisolvibili per l’uomo, come l’essenza della materia, l’origine della vita o le finalità della natura - la scienza può solo ammettere di ignorare.

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