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Cartesio filosofia

Studiò in una scuola gesuita e questi studi non gli davano certezze.
Il discorso sul metodo è una prefazione di tre opere di carattere scientifico
Per Cartesio la scienza per antonomasia è la matematica, dalla matematica ricava il suo metodo e lo estende a tutte le scienze. Questo metodo lo prende dalla matematica scaturisce dalla ragione (perché esistono idee innate) è uno stampo platonico.
1)Il primo passaggio del metodo è l'analisi : cioè la scomposizione di un complesso nelle sue parti, il problema nasce sempre da un complesso.
2)Poi l'insieme viene ricomposto, ma il complesso non è caotico, ma chiaro (una somma di parti chiare) sintesi.
Infine c'è la revisione
3)criterio di verità è l'evidenza porta con se chiarezza e perfezione.
L'evidenza si mostra sempre su nozioni semplici, per quello che applichiamo l'analisi, e portiamo ogni elemento all'evidenza. Cartesio vuole fornire alla scienza un metodo sul quale non si può più avere nessun dubbio.

Dubbio in Cartesio
Il dubbio più radicale è il dubbio sull'evidenza. Le verità che mi appaiono come evidenti e inevitabili (al riparo da qualsiasi dubbio). Dobbiamo dubitare di queste evidenze.
Dice immaginiamo che esista un genio maligno che ci faccia sembrare certo ed evidente ciò che in realtà è falso. Questa ipotesi serve per portare il suo dubbio agli estremi, infatti questo dubbio si chiama dubbio iperbolico portato all'esasperazione).
Cartesio vuole dare alla scienza una scienza senza dubbi.
In Cartesio il dubbio non è fine a se stesso, ma è affrontato per dare più forza alla verità (opposto al dubbio scettico----> Dubbio sistematico)
Perciò il suo dubbio è chiamato anche metodico.
Cogitationes:
Il mio pensiero si esprime attraverso delle idee che sono di tre tipi:
1) Idee avventizie che sono quelle che mi giungono dalle cose esterne. Sono le idee corrispondenti agli esseri naturali
2) Idee fattizie : sono quelle che faccio componendo idee avventizie. Non sono idee oggettive.
3) Idee innate: (concetto platonico) sono quelle che non ho ricavato dall'esterno.
Idea di Dio: è evidente che io sono un essere imperfetto se non lo fossi non avrei dubitato, un essere imperfetto non può causare la nozione di un essere perfetto (una causa deve essere bilanciata al suo effetto e viceversa). Perciò l'idea di Dio è stata creata da Dio stesso. Quindi Dio esiste come essere perfetto, non come genio del male. Dio esiste e se Dio esiste non esiste un genio maligno.
Dio fa da garante della conoscenza. Gli viene rimproverato di non avere un senso religioso di Dio ma opportunistico. (prova ontologica: dalla stessa idea di dio deriva la sua esistenza)
Cartesio non si limita a dire "cogito ergo sum", ma fa una deduzione più ampia "penso quindi sono un essere che pensa" oppure " penso quindi sono sostanza pensante".
Passa da un'affermazione descrittiva a una affermazione di tipo metafisica. Cartesio da un pensiero deduce una realtà cosa che non si può fare perché da un pensiero si deduce un altro pensiero.
La res cogitas sostanza pensante è una parte della realtà, la realtà è fatta di pensiero e di materia. è un dualismo che riguarda l'intera realtà e che riguarda anche l'uomo (avendo entrambe in se). è caraterizzata dalla consapevolezza e dalla libertà perchè la consapevolezza genera libertà
La materia è la res estensa : estensione sottolinea l'effetto spaziale. La materia è qualcosa che vige nello spazio. La materia è spiegata sulla base di rapporti esteriori. Il meccanicismo spiega la materia su rapporti esteriori. I rapporti di spazio possono essere spiegati matematicamente e geometricamente. appartiene alla necessità meccanica propria della natura.
La res cogitas è l'anima e l'uomo è l'unico essere dotato di anima. Nell'uomo si esprime molto forte il dualismo. Il dualismo diventa fortissimo perchè in quanto mente è res cogitas e in quanto corpo è res estensa. il corpo non è organismo
Il punto di incontro di queste due res è la ghiandola pineale (cioè un ben preciso elemento anatomico, oggi è chiamata ghiandola pineale ed è situata nel cervello).
Cartesio identifica questa ghiandola (che è l'unica parte del nostro corpo che non è sdoppiata, tutte le altre parti del corpo sono sdoppiati) perchè secondo cartesio il ponte di collegamento tra un corpo distinto da questa duplicità e una mente che unitaria.

Res estensa: immaginiamo la natura come una sorta di immenso orologio, dove ogni cosa si muove perché è spinta da un'altra cosa, come un orologio. Dio ha dato la prima spinta al meccanicismo naturale che poi è andato avanti per forza propria. Cartesio fa entrare Dio quando deve trovare una risposta a qualcosa. Non ha una funzione religiosa. Solo l'uomo possiede la res estensa
Cartesio nega che l'animale abbia sensibilità. Cartesio arriva a dire che l'animale non soffre, a questa visione si opporrà l'empirismo inglese. Sostiene che l'animale difronte a un certo urto risponde con una lamentela, che non significa che l'animale soffra, ma è una questione meccanicistica.
Cartesio nella terza parte del discorso sul metodo parla della morale. La morale provvisoria va a coprire quel momento di incertezza che il dubbio porta con se. Cartesio dice che dobbiamo stabilire alcune regole che non dobbiamo infrangere soprattutto a livello di comportamento-----> Morale provvisoria. Le regole morali sono:
1.Le leggi, le consuetudini, le tradizioni del paese in cui viviamo
2. Essere pronti all'azione morale, agire senza concedermi l'omissione per il dubbio.
3. L'uomo deve seguire il buon senso.
è provvisoria perché deve coprire quel momento di dubbio e quindi si riprende la morale
Il trattato sulle passioni dell'anima
lo scrive su sollecitazione della regina Cristina di Svezia che aveva un rapporto epistolare con Cartesio su temi filosofici e per rispondere alle domande della regina scrive quest'opera.

Secondo Cartesio l'anima agisce secondo azioni, che sceglie di compiere, e passioni, che sono involontarie, in un certo senso l'anima funziona come il corpo. Il corpo non è attivo è passivo. Derivano da spiriti vitali che appartengono al corpo, ma hanno la capacità di produrre nell'anima delle reazioni che lui chiama emozioni. Hanno lo scopo di consentire la soppravivenza. il corpo influenza l'anima allo scopo di sopravvivere. il scopo delle passioni è evitare ciò che ci nuoce o raggiungere ottenere ciò che ci anima.
Ci sono elementi che ci attraggono e il corpo prova amore e desiderio per questi elementi.
Ci sono altri elementi che non ci attraggono e il corpo prova odio per questi elementi.
Tutte queste sono specifiche forme di amore o specifiche forme di odio.
Nel momento in cui il nostro ha subito un danno questo si traduce in tristezza
Le passioni sono elementi di autoconservazione. La passione tende a vedere solo ciò che desidera o odia a dispetto di tutto il resto e qui interviene l'intelligenza che mi permette di capire se dietro a ciò che odio posso trarne un vantaggio ( vale la pena di affrontare un male per avere un bene maggiore/ vale la pena rinunciare a un bene per evitare un male).
Le passioni di per se sono buone, ma non incondizionatamente, perchè ci sono delle circostanze per cui passare attraverso un male ha un senso.

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