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Tommaso Campanella

La fisica e la metafisica di Campanella non sono finalizzate a se stesse, ma costituiscono il fondamento di una riforma religiosa che secondo le speranze del filosofo avrebbe dovuto riunire l'intero genere umano in una sola comunità politica.
Nella Città del Sole del 1602 (racconto utopico = u-topos luogo non esistente, luogo che non c'è), Campanella delineò il suo ideale di stato: una repubblica universale di tipo teocratica. Quando la monarchia spagnola lo condannò al carcere, egli, additò proprio in essa il braccio secolare che doveva portare il mondo all'unificazione religiosa. Uscito di prigione dopo circa 27 anni (nel periodo della prigionia scrisse varie opere) e deluso dalle speranze che aveva rivolto alla Spagna, si rivolse alla Francia e attese dalla monarchia francese la realizzazione dello stesso ideale.
Egli accettava in anticipo le transazioni che la realizzazione sarebbe costata rispetto alla purezza dell'ideale proprio perchè si sentiva legislatore e profeta più che filosofo. Tuttavia rimase sempre fedele al suo ideale politico-religioso. Egli riconobbe costantemente nel cattolicesimo la religione autentica, la religione naturale conforme a ragione e quindi comune a tutti i popoli della terra. Questa religione naturale fu da lui formulata nella Città del Sole.

La Città del Sole

Quì, Campanella, delinea la struttura di uno stato perfetto, governato da un principe sacerdote, detto Sole o Metafisico, assistito da tre principi collaterali:
- Pon che significa Potestà
- Sin che significa Sapienza
- Mor che significa Amore
potestà, sapienza e amore, che sono le tre primalità della metafisica. In questo stato odeala, tutto è minutamente ordinato e predisposto da uomini di scienza: la religione dei solari è dettata dalla ragione e si identifica con la metafisica campanelliana. Questa religione naturale è innata in tutti gli uomini ed è il fondamento di tutte le religioni positive le quali sono acquisite o sopraggiunte rispetto ad essa e possono essere imperfette o anche false mentre quella innata è sempre vera. Tuttavia la religione innata non può stare senza quella acquisita. La religione innata è propria di tutti gli esseri naturali, che avendo origine da Dio tendono a ritornare in Lui. La religione innata è la norma che misura il valore delle varie religioni positive e Campanella credette che il cattolicesimo fosse la religione più vicina alla religione innata e fu patrocinatore di una riforma del cattolicesimo che lo rendesse ancora più simile alla religione naturale. Nell'ateismo sconfitto egli si propone di dimostrare la tesi che il cristianesimo è la sola religione conforme a ragione e quindi la sola destinata a diventare veramente universale.
Nell'opera Quod reminiscentur , Campanella, si rivolge a tutti i popoli della terra perchè si dedichino a ritornare al cattolicesimo. Ispirandosi al principio fondamentale del rinascimento "Tutte le cose ritoneranno al loro principio". Campanella ritiene imminente il ritorno dei popoli della terra ai loro principi, così si rivolge ai cristiani, ai non cristiani e anche al sommo pontefice per una riforma del costume e della pratica del cattolicesimo, che lasci immutati i dogmi e la gerarchia della chiesa, ma la restituisca all'ordine e alla semplicità del periodo patristico. Tuttavia il movente dei progetti religioso-politici di Campanella non è di natura religiosa ma filosofica. Egli accetta il cattolicesimo solo perchè lo ritiene identico alla religione naturale. Nella città del sole troviamo anche intuizioni di natura sociale e pedagogica. Campanella non ammette nessuna divisione in classi e nessuna distinziona tra arti liberali e meccaniche. Egli afferma che deve lavorare tutta la popolazione e per quattro ore giornaliere, così tutti avrebbero più tempo libero da sfruttare acculturandosi, poichè Campanella afferma che non c'è un'età in cui si ferma la cultura. Studi e occupazioni sono comuni sia ai maschi che alle femmine, salvo le differenziazioni consigliate dal diverso grado di robustezza. Campanella ha piena fiducia che con questi metodi i giovani possano apprendere di più e con tempi anche molto brevi, inoltre gli individui migliori diventeranno filosofi-sacerdoti per il bene di tutti e senza invidie e sospetti.

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