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Qual'è l'orientamento del pensiero di Tommaso Campanella

Campanella riunisce nel suo sistema filosofico elementi di dottrine diverse che non sempre riesce a sintetizzare felicemente. Infatti segue all'inizio il sensismo di Telesio ma lo mitiga qua e là con spunti di neoplatonismo rinascimentale e lo corregge con affermazioni proprie del Cristianesimo, che riprende soprattutto dalle riflessioni di Sant'Agostino, tanto che nelle sue conclusioni non si ritrova il naturalismo da cui ha preso le mosse, ma si incontrano piuttosto motivi di filosofia medioevale e si scoprono anticipazioni del pensiero moderno.

Campanella accetta la dottrina fisica di Telesio ed afferma che il mondo è formato da un principio passivo, la materia, e da un elemento attivo, la forza, che si dispiega nella duplice forma di caldo, dilatante, e di freddo, restringente.
Di conseguenza tutti gli esseri, anche quelli inorganici, vivono e sono dotati di sensibilità in diverso modo e in differente grado secondo la propria maniera di esistere. L'attività sensitiva è caratteristica originaria della materia pervasa dal caldo e dal freddo e perciò è propria di tutte le cose; se, invece, appartenesse soltanto ad un gruppo di esseri, non si potrebbe conoscere da dove essa derivi, o meglio dovrebbe necessariamente nascere dal nulla.

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