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• Campanella era un frate domenicano nato a Stilo, in Calabria nel 1568.
• Egli si ispirò molto alla dottrina filosofica di Telesio e aderì al suo naturalismo. Per questo motivo venne processato dall’Inquisizione e trascorse molti anni della sua vita in carcere.
• Nella sua speculazione filosofica, Campanella rivaluta la natura, dando una grande importanza all’esperienza e all’osservazione diretta della natura stessa. Egli infatti rigettava la cultura libresca, affermando di aver imparato molto di più osserarvando un filo d’erba o una formica.
• La sua opera più importante è “la città del sole” in cui propone un modello utopico di società che egli si illuse di poter realizzare in modo concreto. Infatti il filosofo ordì una congiura contro gli Spagnoli che durante quel periodo occupavano la Calabria.
• L’opera ha una forma dialogica di cui sono protagonisti un nobile e un navigatore genovese che racconta di una città in cui la famiglia è abolita, la schiavitù è disprezzata e il lavoro è considerato un grande valore in grado di nobilitare l’uomo. La città e governata da Sol, un sommo sacerdote e tre ministri, che allegoricamente parlando rappresentavano la potenza, la sapienza e l’amore.

• Campanella dà una grande importanza all’educazione dei ragazzi che dev’essere basata sull’esperienze e sull’osservazione diretta, al fine di combattere l’ignoranza, considerata causa di tutti i mali.

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