_kia96_ di _kia96_
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Pascal, Blaise - Pensieri filosofici

La sua concezione della fede: è un atteggiamento totale che coinvolge tutti le parti e tutti gli aspetti dell'uomo. La fede non è una evidenza né una incertezza incrollabile,né un sicuro possesso. Nella fede ci vuole sempre un equilibrio poiché non si può far vedere all'uomo troppo della divinità perché altrimenti crederebbe di possederla, né possiamo non fargli vedere nulla perché non si renderebbe conto di quello che ha perso.
La fede non può essere raggiunta in virtù di dimostrazioni e di prove. Le prove che si danno dell'esistenza di Dio, possono vale solo per chi ha fede, ma non possono produrre la fede in chi ne è ancora privo. ( 242) ... il dio dei cristiani è un Dio di amore e di consolazione, è un Dio che riempie l'anima e il cuore di quelli che egli possiede e fa sentire loro interiormente la loro miseria e la misericordia infinita (556).

A un Dio così non si giunge attraverso la ragione, eppure l'uomo deve decidersi. Egli deve scegliere tra il vivere come se Dio ci fosse e il vivere come se Dio non ci fosse.
Se la ragione non può aiutarci in questo allora bisogna ricorrere alle scommesse. Ogni giocatore azzarda con certezza per guadagnare con incertezza; e azzarda certamente il finito per guadagnare incertamente il finito. Chi scommette sull'esistenza di Dio, se guadagna, guadagna tutto; se perde non perde nulla: bisogna dunque scommettere senza esitare.
Certamente la fede implica un rischio; ma che cosa non implica rischi?. Nulla vi è di certo ma vi è più certezza nella religione che nel domani.
Pensiero n° 148
Tutti gli uomini cercano la felicità. questo fatto è senza eccezioni, per quanto siano diversi i mezzi che impiegano. Tendono tutti ad uno scopo. la volontà non muove mai un piccolo passo se non verso questo obbiettivo. La felicità è' il motivo di tutte le azioni degli uomini, persino di quelli che vanno ad impiccarsi. E tuttavia da un così gran numero di anni mai nessuno, senza la fede, è giunto a questo punto al quale tutti tendono continuamente. Tutti si lamentano principi, sudditi, nobili, popolani, vecchi , giovani ... Tutta questa lunga dimostrazione ci dice che non è possibile arrivare al sommo bene grazie ai nostri sforzi ... Solo Dio è il vero bene. E da quando l'ho abbandonato, è una cosa strana che nulla, nella natura, sia stato capace di tenerne il posto. Alcuni lo cercano nell'autorità,altri nelle curiosità e nella scienza, altri ancora nei piaceri. Altri hanno compreso che il vero bene doveva essere tale che tutti potessero possederlo nello stesso tempo senza dimostrazione e senza invidia, e che nessuno potesse perderlo contro la sua volontà e la loro giustificazione, e che questo desiderio essendo naturale nell'uomo potesse essere vero.
Pensiero n° 339
Se l'uomo non è fatto per Dio perché è felice solo in Dio? Se l'uomo è fatto per Dio perché è così contrario a Dio?
Pensiero n° 407
Gli stoici dicono: rientrate in voi stessi, là troverete il vostro riposo, e questo non è vero. Gli altri dicono: uscite fuori e cercate la felicità in un divertimento, e questo non è vero, le malattie vengono. La felicità non né fuori né dentro di noi; è in Dio fuori e dentro noi.
Pensiero n° 556
A un Dio così non si giunge attraverso la ragione, eppure l'uomo deve decidersi. Egli deve scegliere tra il vivere come se Dio ci fosse e il vivere come se dio non ci fosse.
Se la ragione non può aiutarci in questo allora bisogna ricorrere alle scommesse. Ogni giocatore azzarda con certezza per guadagnare con incertezza; e azzarda certamente il finito per guadagnare incertamente il finito. Chi scommette sull'esistenza di Dio, se guadagna, guadagna tutto; se perde non perde nulla: bisogna dunque scommettere senza esitare

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