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Bacone è un filosofo inglese che ricoprì anche cariche politiche importanti durante il regno di Giacomo I Stuart, ma generalmente è considerato il filosofo della tecnica: mise in evidenza l'aspetto pratico della scienza, cioè capì che le scoperte scientifiche sono finalizzate al dominio dell'uomo sulla natura, quindi c'è necessariamente un legame fra scienza e tecnica.
Il pensiero di Bacone è racchiuso nella frase: 'sapere è potere', che spiega come la scienza sia al servizio dell'uomo.
Sapere: conoscere le leggi della natura (oggettive, universali e necessarie), obbedirgli e non evaderle per dominarla.
Potere: dominio dell'uomo sulla natura, instaura il regnum hominis (regno dell'uomo), cioè piega la natura a proprio vantaggio.

Bacone, oltre a rientrare nella rivoluzione scientifica, rientra anche nel filone utopistico con la Nuova Atlantide. Quest'opera rispetta tutti i canoni utopistici (romanzo filosofico, descrizione stato ideale, isola..) con la differenza, però, che è una sorta di utopia tecnologica, nel senso che non si sofferma sul tipo di governo, di istruzioni e sui modi di vivere, ma sull'aspetto scientifico-tecnologico; Bacone immagina un 'paradiso' tecnologico descritto come un grande laboratorio sperimentale dove la classe dirigente sono gli scienziati e gli inventori ed il benessere dei cittadini è dato dalle invenzioni tecnologiche.

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